Governo: M5s-Lega, 'Passi in avanti'. Domenica nomi al Quirinale

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Ma, al di là dei nomi, il punto resta politico: il M5S cederà a un premier di segno leghista?

Il Presidente della Repubblica, partecipando alla conferenza dello "State of the Union" tenuta a Fiesole, ha affermato: "Bisogna riscoprire l'Europa sottraendoci all'egemonia di particolarismi senza futuro e di una narrativa sovranista pronta a proporre soluzioni tanto seducenti quanto inattuabili, certa comunque di poterne addossare l'impraticabilità all'Unione". E il conflitto di interessi? Non tre ministri riferibili al partito degli azzurri, ma uomini in quota Lega concertati con lo stato maggiore forzista. In un diretta su Facebook il capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio ha confermato, come già dichiarato in una nota congiunta, i "passi in avanti" compiuti tra pentastellati e Carroccio per la nascita di un governo Lega-M5S. I ministri saranno meno di venti. Se si andrà ad elezioni, Potere al Popolo ci sarà! Sulla premiership di un governo M5s-Lega, è molto probabile "un nome terzo" che " rappresenti quello che si scrive nel contratto di governo". Al contrario, se i due falliranno, potrà puntare il dito sottolineando che lui di quella maggioranza e di quel governo formalmente non fa parte. Nell'immagine che accompagna la scritta c'è un gruppo di persone disposte in circolo - tipo riunione degli alcolisti anonimi - che consolano con mani sulle spalle e sguardi affettuosi l'unica figura di schiena, china su se stessa e si presume avvilita. Per ora Di Maio si limita a ribadire che il passo indietro annunciato domenica su Palazzo Chigi e l'apertura a un nome terzo. "Il tempo non è tantissimo" ma - ha ammesso Di Maio - "dobbiamo fare un lavoro fatto bene" con l'unico obiettivo di "ottenere risultati significativi per i cittadini". Non posso nascondere la gioia per il fatto che possiamo finalmente iniziare ad occuparci dei problemi dell'Italia, ieri sera si sono create le condizioni per cominciare a lavorare ad un governo M5S-Lega. Sempre Spadafora a Porta a Porta assicura che "nel contratto ci sarà", ma intanto nella lista ufficiale non compare.

Roma, 10 mag. (askanews) - "E' l'inizio di un confronto che ha registrato diversi margini di convergenza, al di sopra di ogni aspettativa". Così la delegazione M5s al termine del tavolo.

C'è bisogno di uno schieramento sociale e politico alternativo a tutti i poli esistenti che applichi la Costituzione e difenda gli interessi delle classi popolari con un programma di radicale rottura con le politiche degli ultimi 25 anni e i diktat dell'UE. "L'immigrazione e la sicurezza saranno due tematiche fondanti del programma del governo". Così Salvini ai cronisti aggiungendo che "oggi riparlerà con Di Maio e Berlusconi".

Colpo di scena. Fino a poco tempo fa sembrava impossibile scongiurare un imminente ritorno alle urne, ma dopo la concessione di altre 24 ore a Di Maio e Salvini, richieste al Presidente Mattarella per cercare di trovare un'intesa, la trattativa per formare un governo questa volta pare essersi avviata. La scelta della città è avvenuta stante la presenza a Singapore di una delle poche ambasciate della Corea, stato che in tutto il mondo non ha più di una decina di delegazioni diplomatiche.Trump a sottolineare che la sua "politica della forza" sta avendo successo, ha inoltre atteso a Washington tre detenuti di nazionalità americana liberati da Kim nei giorni scorsi.