Fumata giallo-verde in arrivo: M5S e Lega lavorano all'accordo di governo

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M5s e Lega hanno informato la presidenza della Repubblica che è in corso un confronto per pervenire ad un possibile accordo di governo e che per sviluppare questo confronto hanno bisogno di 24 ore.

Silvio Berlusconi ha detto sì: l'ex cavaliere ha dato il suo nulla osta mercoledì in serata alla creazione di un Esecutivo politico formato da Lega e M5s, dopo settimane di stallo legato al veto dei grillini nei confronti di Forza Italia e del suo leader.

Se il tentativo dovesse andare in porto e non si andrebbe alle urne, sarebbero circa 350 milioni che si potrebbero risparmiare. Il governo Lega-M5S "non segna la fine dell'alleanza di centro-destra" è il via libera di Berlusconi. Continuo a credere che la soluzione della crisi più naturale, più logica, più coerente con il mandato degli elettori sarebbe quella di un governo di centrodestra, la coalizione che ha prevalso nelle elezioni, guidato da un esponente indicato dalla Lega, governo che avrebbe certamente trovato in Parlamento i voti necessari per governare.

Matteo Salvini è un grande tifoso del Milan, e non si è voluto perdere la finale di Coppa Italia tra la sua squadra del cuore e la Juventus svoltasi ieri sera a Roma. "Noi - spiega ai cronisti in Transatlantico - vogliamo fare un governo che preveda due forze politiche e non quattro". Questa strada non è stata considerata praticabile dal Capo dello Stato. "Ne prendo atto", aggiunge poi Berlusconi.

La coalizione rimane unita, e Berlusconi si tiene le mani libere per votare sì o no ai vari provvedimenti, dalla flat tax al reddito di cittadinanza, recuperando un ruolo importante per gli equilibri della coalizione e nello stesso tempo una specie di "salvatore della patria" per il governo futuro. Al termine dell'incontro del gruppo al Senato, il senatore forzista Paolo Romani ha commentato con queste parole, dichiarazioni che lasciano intendere ad un lasciapassare: "Forse vale la pena che si sperimenti un governo giallo-verde, vediamo cosa può offrire...".

Dalla Lega continuano a dire: aspettiamo che Berlusconi o Forza Italia ci dicano chiaramente cosa vogliono. Tutti principali partiti hanno mostrato una chiusura di fronte a un richiamo alla responsabilità del Presidente Mattarella, che in alternativa a un ritorno al voto, ha proposto un governo di garanzia fino a dicembre, e poi nuove elezioni in primavera.

"Salvini - ha sottolineato ancora Di Maio - ha pensato di avere tempo per la sua carriera ma è il paese che non ha tempo". Come si ripresenterà Di Maio agli elettori del Sud se, dopo essersi alleato con chi urlava "prima il Nord", non avesse portato a casa lo sbandierato reddito di cittadinanza?