Ilva, Tavolo regionale: Emiliano e Arcelor Mittal

Regolare Commento Stampare

Il titolare dello Sviluppo aveva portato sul tavolo una proposta nella quale si scriveva che "tutti i lavoratori avranno a fine piano garanzia di continuità occupazionale a tempo indeterminato". Tra i presenti si segnala la presenza di numerosi RSU di tutte le sigle sindacali, mentre come rappresentanti di categoria si segnala la presenza del segretario Fiom Taranto Giuseppe Romano, del segretario UILM Taranto Antonio Talò, di Vincenzo La Neve della FIM Cisl di Taranto, di Francesco Rizzo USB Taranto, di Alessandro Calabrese UGL Taranto. Da una parte, Invitalia, in via prioritaria, attraverso la società per Taranto e quella per Cornigliano, si impegnerà a individuare le soluzioni in grado di dare prospettive occupazionali stabili e a tempo indeterminato ai lavoratori rimasti in carico all'amministrazione straordinaria; dall'altra, le società del gruppo Ilva, il Mise, il Ministero del Lavoro e Am InvestCo saranno impegnate a supportare ogni iniziativa per il perseguimento della finalità di una stabile occupazione a tutti i dipendenti delle società Ilva in amministrazione straordinaria. Da parte loro, rimarcano, c'è comunque la volontà di trovare un'intesa.

Io - sottolinea con forza il consigliere regionale tarantino - non sono innamorato dell'Ilva ma non è ipotizzabile nessuna forma di chiusura in assenza di un solido piano B. Un presidente di Regione, che da un lato ipotizza forme di chiusura parlando in nome e per conto della Regione, ma senza aver condiviso con nessun organismo politico questa scelta, e che dall'altro, non solo non condivide ma, anzi, osteggia, come finora ha fatto per esempio nei miei confronti, l'impegno dei consiglieri del territorio per costruire alternative di sviluppo, rischia di perdere qualsiasi credibilità. "Affidiamo alla responsabilita' del governo, che per noi e' ancora un valido interlocutore, di riconvocare ancora il tavolo". "Gli esuberi restano", ha detto Bentivogli e "Mittal non si è mossa di un millimetro", ha detto Re David. Spiega: "Abbiamo interrotto la trattativa due settimane fa chiedendo che ArcelorMittal cambiasse la posizione sul numero degli occupati la posizione dell'azienda non è cambiata". Secondo Re David non c'è una garanzia di contratti a tempo indeterminato per tutti i lavoratori né garanzie sulle condizioni salariali.

"I sindacati hanno deciso di non aderire alle linee guida dell'accordo proposto". "A questo punto", ha detto il ministro Calenda, "il dossier passa a nuovo governo".