Il grande dono di Francesco a Loppiano e ai Focolari

Regolare Commento Stampare

Appena atterrato il papa è stato accolto dall'arcivescovo di Firenze, Giuseppe Betori, dal vescovo di Fiesole, Mario Meini da Maria Voce, presidente del Movimento dei Focolari, e dal co-presidente don Jesus Moran. Il Papa ha parlato di "discernimento comunitario", di "civiltà dell'alleanza" e di "fedeltà creativa" spiegando l'importanza della memoria, l'importanza per Loppiano di ritornare sempre alle origini del carisma di Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari, che ha voluto questa Cittadella, ma insieme di saper rischiare per creare qualcosa di nuovo, con umiltà e coraggio.

Infine, prima di lasciare Loppiano, un saluto spontaneo del Pontefice anche ad alcune delle persone presenti, che si è avvicinato alla gente ed ha stretto mani. Oltre 6 mila le persone arrivate da tutta Italia questa mattina a Loppiano.

"Non dimenticatevi che Maria era laica". Non per niente, infatti il movimento dei Focolari si chiama anche Opera di Maria. Una vista di un paio d'ore ma che vale molto per tutto il mondo dei Focolari e per Chiesa. Una riflessione che da tempo il Movimento sta portando avanti e a cui contribuisce in modo particolare proprio Jesus Moran che definisce la visita oggi del Papa, una grazia enorme e un dono immenso.

Secondo il programma ufficiale, a Nomadelfia - dove arriverà in elicottero, orario previsto le 8.05 - il Papa sosterà sulla tomba di don Zeno Saltini, quindi andrà in visita a un gruppo familiare della comunità. Lo ha detto il Papa alle migliaia di Focolarini che lo hanno accolto e incontrato a Loppiano. Nel santuario, il pontefice ha sostato anche davanti al quadro della Madonna di un pittore di religione Indù, simbolo del dialogo, uno dei pilastri della convivenza di Loppiano. Poi alcune testimonianze di cittadini di Loppiano e migranti, che nella cittadella hanno trovato ospitalità. Il dialogo con il Santo Padre sarà intervallato da brani musicali di artisti provenienti da diversi paesi e contesti religiosi.