Governo, nuove consultazioni, Di Maio chiude a governi tecnici

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Luigi Di Maio ha ribadito al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel terzo giro di consultazioni al Quirinale, la proposta del M5s annunciata domenica in tv.

Noi stiamo provando in tutti i modi a dare una soluzione politica al lavoro del Presidente Mattarella, anche per impedire che arrivi un algido tecnico che guarda ai numeri più che alle reali esigenze della gente. Altrimenti l'unica alternativa resta quella del ritorno al più presto alle urne.

"Oggi siamo in un'altra fase - aggiunge - e io ho detto, ma su questo punto la Lega lo sapeva già, che io sono disponibile a scegliere con Salvini un premier terzo che possa rappresentare un contratto di governo con reddito cittadinanza, abolizione Fornero, e una serie di misure anti-corruzione".

"Qualunque sarà il governo, la prossima settimana noi abbiamo intenzione di chiedere di emanare un decreto di emergenza che consenta di modificare un parametro sul voto degli italiani all'estero e quindi di andare a votare ancor prima di luglio, anche a giugno, per chiudere questa partita una volta per tutte".

Se è per il bene delle persone, io faccio un passo indietro. Vogliamo sottoscriverlo con la Lega come abbiamo detto 55 giorni fa e trovare un presidente del consiglio condiviso.

Gli sconfitti di fronte all'ipotesi di ritorno al voto a breve sono Berlusconi da un lato e il Partito democratico dall'altro.

Nessuna risposta, invece, alla giornalista che gli chiedeva se avrebbero potuto accettare un ministro di Forza Italia.