Giro d'Italia, sull'Etna trionfa il colombiano Chaves

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Secondo sul traguardo arriva Giovanni Visconti. L'attesa però si concentra su quello che succederà nella lunga salita verso l'Etna, naturalmente Gran Premio della Montagna di prima categoria, primo arrivo in salita di questo Giro d'Italia e anche prima vera montagna affrontata dalla Corsa Rosa numero 101. Chris Froome non demorde e sembra pronto a dare il tutto per tutto quando iniziano i 15 km più difficili da gestire. "Pinot 45"; 6. Dennis 53"; 7. "Alla fine ci ho provato e questa vittoria è arrivata anche con la maglia rosa e la maglia azzurra".

"L'azione delle maglie celesti, però, ha via via abbassato il divario dalla testa della corsa con l'avvicinarsi alla salita conclusiva, riducendo le possibilità degli attaccanti di arrivare al traguardo, fino ad arrivare al di sotto del 1'30" ai piedi dell'ascesa finale e proseguire nel forcing sin dalle prime rampe di salita. La sesta tappa, quella conclusiva per il territorio siciliano, partirà da Caltanissetta e dopo avere percorso Enna, Piazza Armerina, Raddusa, Paternò, Belpasso e Ragalna arriverà sull'Etna. A sei km dal traguardo ancora uno scatto di Ciccone, il più combattivo per la vittoria di tappa. Ora, la nuova maglia rosa di questo Giro d'Italia fa davvero paura. Bene invece Dumoulin, Yates, Pozzovivo, Pinot, problemi invece per Aru e Dennis. Gli ultimi chilometri sono una battaglia tra i migliori. Ha preceduto di un paio di metri il compagno Simon Yates (nella foto), che è la nuova maglia rosa. Sono ventisei elementi, tra cui Chad Haga e Sam Oomen (Sunweb), Francesco Gavazzi e Marco Frapporti (Androni Sidermec), Domen Novak (Bahrain Merida), Giulio Ciccone e Alessandro Tonelli (Bardiani CSF), Alessandro De Marchi (BMC), Sebastien Reichenbach e Jeremy Roy (Groupama FDJ), Esteban Chaves (Mitchelton Scott), Dayer Quintana (Movistar), Joe Dombrowski (EF Drapac), Robert Gesink (Lotto NL Jumbo), David De La Cruz e Sergio Henao (Sky), Jan Polanc, Manuele Mori e Diego Ulissi (UAE Team Emirates) ed Edoardo Zardini (Wilier Selle Italia). Con lui anche Pozzovivo, Domoulin, Froome e Aru, che hanno limitato i danni.