Bimba di Torino muore di gastrite: era stata dimessa dall'ospedale

Regolare Commento Stampare

Una bimba di appena due anni è morta venerdì scorso al Regina Margherita di Torino per una sospetta emorragia cerebrale.

I genitori riportano quindi la bambina all'ospedale di Rivoli, dove si accorgono che la stessa presentava tutti i sintomi di un'emorragia cerebrale, maturata dopo la caduta di tre giorni prima. Dopo la dimissione la bambina è peggiorata e il giorno dopo i genitori l'hanno riportata in ospedale. La Procura di Torino ha aperto un fascicolo per accertamenti su morte a carico di ignoti, e molto probabilmente si saprà di più dopo gli esiti dell'autopsia eseguita questo pomeriggio. Ai medici avevano poi parlato di quell'incidente domestico avvenuto nella notte del 2 maggio e, di fatti, la bimba aveva un grosso livido violaceo sulla fronte.

Come detto, la madre e il padre, che abitano a Collegno, l'avevano portata in ospedale per "ripetuti episodi di vomito e inappetenza".

Secondo le prime ricostruzioni dell'ospedale, l'esame neurologico risultava negativo e l'ematoma frontale era in via di evoluzione.

La piccola era stata portata al pronto soccorso dell'ospedale di Rivoli il 4 maggio. La mamma inoltre aveva riferito ai medici che nelle ore successive alla caduta la bimba era vigile e la caduta non era stata particolarmente violenta. Inizialmente si era pensato fosse "uno dei frequenti episodi di gastrite verosimilmente virale presenti quotidianamente al Dea". Trasportata d'urgenza al Regina Margherita, la bimba è arrivata già in stato di coma.