Battaglin vince la quinta tappa a Santa Ninfa, Dennis sempre in rosa

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Tappa molto mossa, ininterrotto susseguirsi di curve per i primi 120 km.

La parte più difficile dell'ascesa è rappresentata dai quasi 4 chilometri all'8% su carreggiata ristretta che iniziano a 5 chilometri dalla vetta nella cornice suggestiva del bosco e la colata lavica. Era la seconda frazione, la Siracusa-Caltanissetta, di 210 km e il fiammingo Roger De Vlaeminck, gran cacciatore di tappe e classiche, anticipò allo sprint Piermattia Gavazzi e Francesco Moser. Quest'anno verrà percorso, per la prima volta, un versante del vulcano che si snoda fra la vegetazione e vistosi segni delle colate laviche. Si annuncia una salita più impegnativa e tra l'altro anche più protetta dal vento che un anno fa aveva praticamente impedito ogni attacco, tanto che i migliori erano arrivati tutti insieme, regalando gloria a Jan Polanc che aveva attaccato da lontano. Infatti spesso la prima salita fa differenze importanti, perché chi non è al meglio la paga e chi invece sta bene ha ancora tante energie da spendere. I favoriti d'obbligo saranno gli scalatori puri. Anche la maglia bianca riesce in un recupero formidabile.

Quattro italiani nei primi dieci all'arrivo, con la settima piazza per Francesco Gavazzi e con il nono posto di Domenico Pozzovivo, rimasto attardato per una caduta in gruppo, rientrato grazie all'aiuto dei compagni, contrariamente a quanto successo a Miguel Angel Lopez, finito fuori strada a 7 km dal traguardo. Bisognerà vedere anche se qualcuno, tra i capitani, avrà il coraggio di indossare di già la Maglia Rosa e far assumere al proprio team il compito di controllare le tappe seguenti.