Ania: dalla sentenza di Cassazione nessun rischio per le polizze Vita

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Sono strumenti quindi da "maneggiare con molta cura" e come ci ha spiegato Giampaolo Petri, responsabile assicurativo di Konsumer Italia e per anni al Servizio tutela clienti dell'Ivass "il mondo delle polizze vita si divide in classiche, ovvero quelle in cui si "scommette" sulla vita, e finanziarie, in cui l'intenzione del sottoscrittore è di investire per avere un rendimento, assumendosi però il rischio" ma spesso il sottoscrittore non viene messo in condizioni di conoscere e di scegliere in modo consapevole. Oggi la replica dell'associazione di categoria.

La natura assicurativa delle polizze vita non è in discussione. Ebbene, come abbiamo già detto, secondo la Cassazione qualora venisse a mancare la garanzia della conservazione del capitale dalla scadenza, il prodotto che è oggetto dell'intermediazione, deve essere considerato un investimento vero e proprio, finanziato da parte degli assicurati e non semplicemente una polizza assicurativa sulla vita.

Non solo. L'esame del caso specifico riguardante la sottoscrizione della polizza da parte dell'investitore persona fisica per il tramite di una società fiduciaria che a sua volta aveva realizzato l'investimento finanziario, ha imposto alla Corte un'ulteriore precisazione: una volta che si assuma quale investitore non la società fiduciaria ma la persona fisica fiduciante, l'adempimento degli obblighi dell'intermediario finanziario devono essere valutati nei confronti di quest'ultima, e non nei confronti della società fiduciaria, ciò al fine di rimuovere le asimmetrie informative della disciplina del rapporto tra investitore ed intermediario. "Il caso oggetto del giudizio riguarda, in particolare, errori di trasparenza e di comportamento relativi a un singolo prodotto, commercializzato nel 2006". La sentenza potrebbe rappresentare una vera e propria mina vagante destinata a stravolgere il mercato assicurativo a causa del diverso trattamento fiscale [VIDEO] al quale potrebbero essere sottoposte le polizze del cosiddetto Ramo III dei prodotti assicurativi, costituiti quasi esclusivamente da polizze unit linked, quale conseguenza di questo pronunciamento. Le polizze sulla vita sono contraddistinte da garanzie di tipo finanziario e demografico, cioè legate alla vita dell'assicurato (esempio: caso morte e conversione in rendita).