Zingaretti, mia orazione civile per Moro

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Partendo dai luoghi in cui avvennero i drammatici fatti del sequestro, Zingaretti rievoca l'Italia dei 55 giorni che più misero alla prova il nostro Paese, attraverso un mosaico di vicende e ritratti, nomi, pennellate di storia e di costume per illuminare il contesto.

Una formula che intreccia episodi di cronaca a fatti di vita privata che in pochi conoscono, voci fuoricampo e ricostruzioni interpretate da attori a documenti e testimonianze preziose di coloro che sono stati reali protagonisti, colleghi e amici di Moro, tra cui il docente Saverio Fortuna, l'imprenditore Valter Mainetti, poi Fiammetta Rossi e Giuliana Duchini, restituendo come risultato un prodotto in cui verità e finzione rappresentativa si allineano all'unisono. Che Italia era quella che assisteva alla prigionia dello statista democristiano?

È questo il punto di partenza per raccontare i 55 giorni del rapimento Moro attraverso gli occhi e i sentimenti di quattro studenti del corso di Procedura Penale della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università La Sapienza di Roma.

L'evento si svolgerà domani, mercoledì 9 maggio, alle ore 11.00, davanti alla Scuola primaria "Aldo Moro", in piazza Sant'Agostino.

Nel quarantesimo anniversario del ritrovamento del corpo senza vita di Aldo Moro in via Caetani a Roma, Rai1 dedica una prima serata con la messa in onda martedì 8 maggio di una docufiction diretta da Francesco Miccichè, con la collaborazione di Giovanni Filippetto e prodotta da Giannandrea Pecorelli, che ricostruisce l'impegno di un uomo, uno statista e un professore di Diritto, che ha segnato un'epoca.

"Ancora oggi in Italia abbiamo un'emergenza terrorismo, che cammina sotto traccia e si alimenta con il rancore dovuto alle diseguaglianze sociali, alla povertà e alla disoccupazione" ha spiegato l'avvocato Angelo Paladino, presidente dell'Unione Giuristi Cattolici Italiani della sezione di Sala Consilina.