Studi di settore, l'Agenzia delle Entrate modifica modulistica e parametri

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L'istituzione degli indici per gli esercenti di attività di impresa, arti o professioni, rappresenta un'ulteriore iniziativa che mira, utilizzando anche efficaci forme di assistenza (avvisi e comunicazioni in prossimità di scadenze fiscali) ad aumentare la collaborazione fra contribuenti e Amministrazione finanziaria.

Nel comunicato stampa pubblicato dall'Agenzia delle Entrate il 7 maggio 2018 viene ricordato che, nella sezione del portale dedicata agli studi di settore è riportata la tempistica con la quale sono messi a disposizione dei contribuenti e degli intermediari i dati, gli elementi informativi e i software di supporto relativi agli studi di settore, previsti dal provvedimento del 18 giugno 2015, di attuazione dell'articolo 1, commi da 634 a 636, della legge n. 190/2014.

A partire da oggi, i contribuenti italiani soggetti agli studi di settore potranno disporre dei dati relativi ai passati periodi di imposta direttamente all'interno del proprio cassetto fiscale.

Con provvedimento del 7 maggio 2018 l'Agenzia delle Entrate ha individuato ulteriori attività economiche per le quali verranno elaborati gli ISA (indici sintetici di affidabilità fiscale).

Grazie alle informazioni presenti nel proprio prospetto riepilogativo, il contribuente potrà consultare i principali dati dichiarativi relativi agli studi di settore e, nel caso in cui riscontri errori o omissioni, potrà regolarizzare la propria posizione.

Il Mef dovrà vagliare 105 nuovi indici sintetici, così suddivisi: 2 sono relativi ad attività economiche del settore dell'agricoltura, 22 sono relativi ad attività economiche del settore delle manifatture, 44 riguardano il settore dei servizi, 14 le attività professionali e 23 attività economiche del settore del commercio.

Ai suddetti indici vanno aggiunti quelli già approvati dal MEF (pari a 69) con il D.M. 23 marzo 2018.

Come noto, gli Indici sintetici di affidabilità, l'Agenzia delle Entrate vuole favorire l'assolvimento degli obblighi tributari e incentivare l'emersione spontanea di redditi imponibili.