Rai Storia: Il Giorno e la Storia, ricordo Peppino Impastato

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I giornali titolano: "Dilaniato da una carica d'esplosivo sulla ferrovia fra Trapani e Palermo. Nel rispetto della Costituzione che ha nel suo DNA l'antifascismo, il lavoro, la dignità umana ed una serie di leggi che ci hanno aiutato a crescere come società, contro quelle leggi che invece hanno cercato di bloccare la democrazia in questo paese".

Figlio di Luigi, legato alla cosca del boss Gaetano Badalamenti, Peppino non si era rassegnato all'idea di ribellarsi alla mafia "prima che fosse troppo tardi". Entrambi sono morti in carcere.

Oltre 700 visitatori in un solo giorno, più di cinquantamila in un anno. "In questi anni - dice il fratello Giovanni - abbiamo coinvolto tante scuole e tanti ragazzi perché a loro vogliamo consegnare una grande storia nella quale si ritrovano i valori della legalità e la difesa dei diritti civili".

Il 9 maggio del 1978 a Cinisi Peppino Impastato veniva ucciso in seguito alla sua intensa attività politico-culturale antimafiosa. "Contro le sopraffazioni bisogna tenere la schiena dritta", ammoniva mamma Felicia sfidando le convenzioni dell'ambiente e i legami di famiglia con la mafia.

Poi l'omicidio, improvviso, ineluttabile, con gli uomini ai vertici delle forze dell'ordine che per anni gettarono fango sulla memoria del ragazzo, comunista e martire laico della lotta a Cosa Nostra. Per Giovanni Impastato il "passaggio di testimone" dovrà avere anche un significato educativo. E in questo modo abbiamo sottratto spazio e consensi alla cultura mafiosa.

A distanza di 40 anni fortunatamente la storia di Peppino non è stata dimenticata e i due registi Antonella Barbera e Fabio Leone gli hanno dedicato il cortometraggio "Che altri occhi ti guardino", interpretato dagli studenti dell' I.I.S Abramo Lincoln di Enna. "Adesso toccherà a una nuova generazione far sentire la sua voce e la voce di chi si impegna per la giustizia e la libertà".

La serata inizierà con la proiezione del film e continuerà con letture delle poesie "Un c'è cchiù nienti" dell'attore Gaspare Cucinella e "Peppino ti ricordi quando" di Guido.