Morte Sana, risultati autopsia: è stata strangolata

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La 25enne pachistana, residente da anni a Brescia e morta in patria ad aprile in circostanze misteriose, è stata uccisa. La conferma giungerebbe dall'esame autoptico eseguito dal Punjab Forensic Laboratory dove la salma della venticinquenne era giunta nei giorni scorsi. L'autopsia mostra infatti che "l'osso del collo è stato rotto", indizio che orienta verso un decesso per strangolamento. Autopsia: osso del collo rotto, strangolata da padre e fratello?

La giovane Sana Cheema, di origini pakistane, ma cresciuta a Brescia, sarebbe deceduta per soffocamento.

Sana Cheema, fu uccisa dopo aver rifiutato, secondo i suoi amici, un matrimonio combinato deciso per lei dalla famiglia. Sana era difatti innamorata di un ragazzo italiano conosciuto a Brescia e aveva intenzione di sposarlo. Secondo la comunità pakistana e gli amici di Sana, il padre l'avrebbe convinta a recarsi nel Paese d'origine, dove sarebbe stata uccisa il giorno prima di tornare nel Paese d'adozione.

Circa tre settimane il papà di Sana, Ghulam Mustafa, il fratello Adnan Mustafa e lo zio Mazhar Iqbal sono stati fermati dalle forze dell'ordine perché indicati come principali responsabili della morte. A rendere note le carte dell'inchiesta è Jabran Fazal, presidente dell'associazione culturale Pak Brescia. Erano sicuri che si fosse trattato di un delitto d'onore commesso dalla famiglia della 25enne e alla fine hanno avuto ragione.

A convalidare l'ipotesi sono state alcune dichiarazioni rilasciate dalla madre della vittima.