Libri nel Giro 2018, cultura e storie intorno alla bicicletta

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Se a questo aggiungiamo che ha la squadra più attrezzata per andare a caccia delle tappe, per batterlo gli altri sprinter in gara dovranno davvero inventarsi qualcosa.

Il Giro d'Italia saluta Israele con una grande doppietta di Elia Viviani, alla seconda vittoria consecutiva ad Eilat in una volata di grande forza nonostante il tentativo di Sam Bennet di stringerlo contro le transenne. Tra i battuti, Sacha Modolo (secondo) e Bennett (terzo); nella top ten anche gli azzurri Mareczko (quarto) e Belletti (settimo).

Il Giro d'Italia di Paola Gianotti, tuttavia, porta avanti anche un altro progetto, quello che si pone come obiettivo l'acquisto di 18 biciclette (una per tappa) da aggiungere alle 104 già consegnate negli anni scorsi al progetto "La speranza viaggia in bicicletta" in collaborazione con la Onlus Africa Mission Cooperazione e Sviluppo per fornire questi mezzi, preziosissimi in quella terra, per dare possibilità di muoversi e lavorare alle donne dell'Uganda. Due arrivi allo sprint consecutivi e due vittorie per il velocista del Team Quick Step in Israele, dove oggi si è chiusa la prima volta di un Grande Giro partito al di fuori del continente europeo. Con il secondo successo consecutivo, Viviani rafforza la leadership in maglia ciclamino.

Ad Eilat si compie il miracolo, Elia riesce nell'impossibile a trovare quel varco quasi impossibile da passare e stravince.

Le lenti ZEISS, con trattamento antiriflesso, idrorepellenti Ri.PEL e in policarbonato infrangibile, disponibili nelle categorie 1, 2, 3 e fotocromatiche di cui sono dotati, donano un look unico e garantiscono una visione ideale in tutte le condizioni; assicurano una protezione integrale contro gli UVA (presenti anche con tempo nuvoloso e che rappresentano il 95% degli UV) e gli UVB (restante 5%) responsabili dell'abbronzatura ma anche di scottature e colpi di sole. Lasciata la costa è tutto un susseguirsi di velenosi saliscendi e di curve che impongono di rilanciare la velocità. Il finale è da classica di un giorno, con uno strappo negli ultimi 1000 metri che tocca punte del 13%: ideale per i corridori più esplosivi.