Google I / O 2018: quali sono gli annunci più attesi?

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D'ora in avanti Google comincia a fare sul serio: se prima Android Things era considerata come una versione di anteprima, per i prossimi tre anni l'azienda si impegna a rilasciare aggiornamenti e patch. Senza dimenticare, ovviamente, la presenza di Google all'interno delle nostre case con le sue soluzioni per la domotica. E a questo punto pesa la mancanza di un dispositivo OnePlus, da sempre un brand molto legato a tutto ciò che riguarda il modding. È possibile accedere alla beta da questo link se possedete uno dei Pixel di Google o un Essential Phone, Oppo R15 Pro, Nokia 7 Plus, Sony Xperia XZ2, Xiaomi Mi Mix 2S e Vivo X21.

Al momento, infatti, Assistant è disponibile su smartphone, tablet, smart speaker, TV, auto e tanto altro ancora, ma le piattaforme sul quale potrebbe essere integrato non sembrano essere ancora finite. Potrà così chiamare il ristorante per prenotare un tavolo, una seduta dall'estetista, una visita medica e via dicendo: durante Google I/O è stata mostrata una conversazione (evidentemente preregistrata) nella quale Assistant non solo portava a termine la missione ma reagiva accuratamente di fronte a tutte le risposte dell'interlocutore, molte delle quali imperfette. Iniziamo da un utilizzo interessante delle risorse offerte dall'intelligenza artificiale per ridurre i consume energetici fino al 30% rendendo più efficiente la gestione delle app. In sostanza, la IA andrà a predirre le modalità d'uso e di avvio delle applicazioni, riducendo l'impatto medio sul sistema e quindi sulla batteria. Nei casi in cui il sistema automatico non dovesse essere abbastanza, invece, il compito sarà gestito da un operatore umano.

JBL Link Bar è la nuova soundbar nata dalla collaborazione con Google, che si pone come una valida alternativa per l'audio, il controllo della domotica e il fantastico assistente vocale Google Assistant.

Se le chiamate automatiche non bastassero, presto l'assistente di Google sarà in grado di scrivere le email al nostro posto. Il loro funzionamento è semplice: si basano sull'assistente virtuale e consentiranno di dare comandi vocali e mostrare video su YouTube e effettuare videochiamate.

Qualora non troviate il menù con verifica app o google play protect e non abbiate alcun sistema di sicurezza google installato, nella guida play store trovate tutte le indicazioni precise per procedere con il download apk manualmente. Google, per conto suo, sta anche monitorando delle start up che stanno implementando Android Things a più livelli dell'IoT.

Ad esempio possiamo impostare un timer che ci informerà in primo luogo quando siamo vicino al limite impostato per una certa app, e quando quest'ultimo viene raggiunto allora l'applicazione sullo smartphone si disattiverà per il resto della giornata.