Coppa Italia, Buffon alla vigilia: "Ho avuto paura di chiudere senza vittorie"

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Ecco le parole del portiere bianconero.

La finale di domani, non a caso, potrebbe essere anche l'ultima di Buffon da calciatore. Perché è cominciata da novembre con una delusione che avrebbe ammazzato chiunque. Tant'è che anche recentemente mi svegliavo ogni mattina, mi guardavo allo specchio e dicevo: 'O sei la persona più forte o sei la più infima'. Ho avuto paura, certo, perchè nessuno regala niente e di semplice, soprattutto quest'anno, non c'è stato praticamente nulla. La sceneggiatura che sembrava tratteggiare questa annata lasciava presagire anche delle sorprese negative inaspettate. "Le antenne sono sempre state molto dritte, ma dopo quello che è successo nelle ultime settimane siamo moderatamente fiduciosi e convinti ma sfido chiunque ad esserlo all'86' a San Siro". "Troppo spesso si perdono di vista le reali finalità di questa disciplina, godiamoci la festa e facciamo divertire i milioni tifosi che ci guarderanno".

Ma una delle statistiche/curiosità più rilevanti è quella che riguarda il numero 1 juventino che ha già annunciato il suo ritiro a fine stagione. "Futuro? Tra qualche giorno mi incontrerò con il presidente", rivela Buffon.

"Col Milan ho cominciato ben presto a capire che non si parte mai favoriti, sin dal lontano 2003 di una finale di Manchester (sconfitta in Champions ai rigori, n.d.r.)". E devo dire che ad oggi, che siamo nel 2018, penso insieme ai miei compagni e alla società di aver fatto 4 finali col Milan, 2 le hanno vinte loro ai rigori, una l'abbiamo vinta noi ai supplementari e un'altra l'abbiamo vinta sempre noi ai rigori. Col Milan le partite difficilmente finiscono al 90' perchè regna equilibrio. Però il fatto che abbia l'opportunità di rigiocarla da protagonista è molto bello ed è molto stimolante per me.

Sulla stanchezza: "La stanchezza non esiste in queste partite, sarebbe solo un alibi per cercare di gestire un post-brutto risultato". "Inoltre, la crescita di Perin, Sirigu e Viviano certifica che la nostra scuola di portieri è ancora molto affidabile". Alla vigilia di una finale di Coppa Italia così importante non è una cosa alla quale ho pensato.

A sfidarsi troviamo le stesse compagini che si erano affrontate due anni fa, il Milan e la Juve, quando un gol allo scadere di Morata portò i bianconeri a sollevare la coppa nazionale per l'11esima volta nella sua storia, nonchè seconda di fila.