Camorra: arrestati 3 imprenditori di Napoli, erano prestanome dei clan

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Giuseppe Linares sta eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Napoli nei confronti di tre fratelli residenti in Posillipo, noti imprenditori nel settore della commercializzazione e distribuzione di giocattoli in ambito nazionale, con interessi anche nel settore delle agenzie di scommesse, della ristorazione e in un noto locale pubblico presso il quale vengono organizzate serate danzanti ed eventi musicali. Sotto chiave anche la nota discoteca di Coroglio Club Partenopeo. Secondo la procura i tre sarebbero legati da rapporti familiari con esponenti della famiglia Sarno-Palazzo di piazza Mercato. I loro nomi vengono associati anche ad alcuni calciatori del Napoli (tutti estranei a questa indagine) ma anche vip come Lele Mora (estraneo all'inchiesta in corso), o a personaggi ritenuti leader nel campo della commercializzazione dei giocattoli (centrale nel provvedimento adottato poche ore fa il rapporto con il presidente del Genoa Enrico Preziosi, che non è indagato), oltre ad essere riconducibili ad un centro scommesse in piazza Mercato. Per tutt'e tre il reato contestato è quello dell'intestazione fittizia di beni con l'aggravante di averlo fatto per agevolare l'attività dei clan camorristici Sarno e Contini. Pepe Reina, il portiere della squadra di Maurizio Sarri, che a fine stagione andra' via, aveva organizzato una festa per salutare i suoi compagni di squadra. Si tratta di Gabriele, Giuseppe e Francesco Esposito; in manette anche Teresa Esposito moglie di Gabriele, Carmela Russo moglie di Giuseppe e Diego La Monica. Lo scorso anno a incastrare i tre imprenditori fu il pentito Salvatore Maggio, ex affiliato al clan Mazzarella prima di avviare una mini scissione all'interno dello storico clan.

Gli inquirenti spiegano che i fratelli Esposito frequentavano soggetti legati alla criminalità organizzata con cui organizzavano scommesse su partite di calcio, viaggi e serate nei più noti locali di Napoli.