Annullato il bando Mediapro, la serie A rischia di restare senza tv

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E serie A nel caos totale.

A questo punto, Mediapro, assistita dall'avvocato Luca Ferrari dello studio Withers, ha 15 giorni di tempo per presentare ricorso: potrebbe riformulare il bando tenendo conto di quanto scritto dal giudice nella sua decisione. Per questo motivo il bando di Mediapro è stato ritenuto non formulato correttamente secondo la normativa Antitrust. Il giudice Claudio Marangoni ha accolto le istanze del network televisivo, confermando il provvedimento del 16 aprile che aveva disposto la sospensione, allungando ancora i tempi per capire come e quando si vedrà il prossimo campionato di calcio: di fatto, salvo che la sentenza non venga ribaltata se l'intermediario catalano dovesse ricorrere in appello, è tutto da rifare. L'interesse di un'associazione deve essere univoco, cioè concentrarsi sull'aumento dei ricavi, valorizzazione dei giovani e costruzione di nuovi stadi.

Ieri l'assemblea ha assegnato i diritti tv della coppa Italia per il triennio 2018-2021 alla Rai: la televisione pubblica ha offerto circa 35,5 milioni di euro a stagione battendo la concorrenza di Mediaset che si è fermata a circa 33 milioni.

"La nostra volontà - conclide il comunicato della tv di Murdoch - è di continuare a contribuire alla crescita del calcio italiano, per lanciare nei prossimi giorni una grande offerta economica che possa garantire il futuro dei club sportivi, oltreché la qualità, la creatività e l'autonomia editoriale e giornalistica, la competizione industriale, agendo, senza scorciatoie, sempre nel rispetto dei valori della libertà di mercato e di tutte le leggi".