Android P e le novità annunciate al Google I/O 2018

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Nei giorni scorsi si era parlato in rete di un piccolo dispositivo in grado di trasformare qualsiasi TV in una Android TV. L'efficacia e la comodità saranno da valutare in fase di prova, ma non sempre la scelta di eliminare un tasto fondamentale è sempre stata una scelta azzeccata (ad esempio Windows 8 con il tasto "Start").

La parola d'ordine è sicuramente "intelligenza artificiale".

Non solo gesture ma anche App Actions.

Ci sono oltre 253 milioni di persone non vedenti o ipovedenti nel mondo.

Google sta lavorando ad Android Things da tempo. La motivazione del cambiamento sarebbe dovuta agli schermi più grandi degli smartphone che rendono difficile utilizzare una sola mano.

In questo modo, l'utente potrà impostare dei limiti entro i quali usare determinate app. In questo caso non si riceverà alcuna notifica e lo schermo assumerà la colorazione a scala di grigi. Duplex è riuscito a comprendere le spiegazioni e, addirittura, a chiedere se senza prenotazione l'attesa per sedersi al tavolo fosse lunga o meno.

L'intelligenza artificiale però si vede anche altrove.

L'aggiornamento software è un tema centrale secondo Google. Inoltre vi sarà una sezione con una selezione di testate che propongono la stessa notizia, in modo da offrire una panoramica generale su un argomento.

In conclusione non mi resta che lasciarvi al sito ufficiale per maggiori dettagli.

Il sistema operativo ha conquistato moltissima attenzione all'evento grazie all'annuncio di alcune funzionalità molto interessanti che, neanche a dirlo, sfrutteranno l'intelligenza artificiale.

L'IA permetterà allo smartphone di conoscere l'utente meglio di se stesso.

Tra le novità di spessore, da un punto di vista grafico, vi segnaliamo anche la nuova tendina delle notifiche che consente, tra le altre cose, di consultare i contenuti multimediali senza dover entrare all'interno dell'applicazione. Ha dichiarato l'azienda di Mountain View.

Per il resto, a dettare la linea sono machine learning (i sistemi di apprendimento automatico) e sinergia fra app. Google Maps, il sistema di mappatura di Big G, si integra a sua volta con Assistant (che fornirà indicazioni vocali alle domande degli utenti) e a sistemi di visualizzazione: basterà puntare su un obiettivo Lens, la lente di Google, per essere aggiornati - ad esempio - su quante gente c'è in un locale o il tipo di prodotto esposto in vetrina.

Il Google I/O ci porta a tre considerazioni; sorge spontaneo chiedersi se tutte le informazioni imparate dall'IA saranno memorizzate nel proprio account Google e se verranno ritrovate quando il device sarà sostituito. Sono disponibili all'acquisto attraverso Amazon.

L'amministratore delegato di Google durante la conferenza ha affermato che uno dei principali obbiettivi di sviluppo per l'assistente Google è quello di renderlo il più naturale possibile e di facile interazione.