Allegri vuole Coppa Italia e scudetto: "Sarebbe un'annata straordinaria"

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Perchè altrimenti qui non godiamo mai delle cose che vengono fatte.

Sullo scudetto, l'ad bianconero ha affermato: "L'aritmetica ancora non ci dà ragione". Mister Allegri non vuole parlare di scudetto ma è concentrato su questo obiettivo. Ma sappiamo che il Milan farà di tutto per portare a casa il trofeo e sarà quindi complicatissimo. E comunque è Milan-Juve, che è sempre una partita equilibrata. "Una finale poi ancora di più".

Cuadrado può fare il terzino domani e poi in prospettiva? Io non mi aspetto nulla e poi a noi le critiche hanno fatto bene. Poi non è semplice sedere sulla panchina del Milan dopo le esperienze a Sion e a Pisa e prendere in mano una situazione non facile. E' stato molto bravo a rimettersi in discussione dopo una carriera da campione. Mi sembra un pochi più pacato e mi sembra un bel segnale. "E immagino che domani sarà la stessa cosa". O gioca lui o Rugani. Ma dipende dalle caratteristiche dei giocatori.

"Il Milan è una squadra tecnica, dovremo giocare con equilibrio e testa". E fortunatamente nei miei dieci anni in seria A, tra Cagliari, Milan e Juventus ho trovato grande motivazione, grande voglia, grande orgoglio e grande umiltà, che è quello che fa la differenza. La Juventus anche vincendo solo lo scudetto avrà fatto un'annata straordinaria, il fatto che gli altri abbiano sottolineato i nostri difetti ci ha fatto solo bene, perché se ti dicono solo bravo non migliori. Come agiscono nelle sue valutazioni future? "Come facciamo ogni anno, a fine stagione ci metteremo a tavolino e programmeremo il futuro con grande lucidità".

Quanto è cambiato Allegri in questi quattro anni come allenatore e come uomo? Io sono cresciuto da quando sono partito dall'Aglianese. E' stata un'impresa fantastica di società, giocatori e allenatore. Da quando sono partito con l'Aglianese, fino al passaggio al Milan e alla Juventus. Domani sera i riflettori dell'Olimpico di Roma si accenderanno per il big match tra bianconeri e rossoneri.

"In questo momento non è il pensiero ricorrente, non ci sto pensando". Vedremo. Sicuramente ricordo non con tanto piacere le grandissime polemiche per il disturbo che ho trasmesso alla Nazionale a marzo.

Infine, su Dybala: "Quest'anno ha fatto tanti gol e può ancora crescere".