Suso ai microfoni di Tuttosport: "Resto al Milan per vincere"

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I rossoneri, infatti, sono attesi da un infuocato finale di stagione, per quanto riguarda la lotta al sesto posto (utile per l'accesso alla prossima Europa League). A farlo sapere è stato lo stesso esterno spagnolo, che ha concesso un'intervista al quotidiano Tuttosport in vista della oramai imminente finale di Tim Cup contro la Juventus. "La partita contro la Juve si prepara da sola, di sicuro non si rischiano cali di concentrazione". Per batterli dovremo disputare una partita perfetta. "Mi strappa un sorriso perché è ancora un po' storto ma vuole esserci comunque".

Come detto, la botta alla coscia destra presa contro il Verona non ha fermato Suso: "Ho ancora un po' di ore per smaltire. L'anno prossimo possiamo davvero fare il salto di qualità". Il Milan? Dopo aver cambiato tutto un anno da, penso non si debba ricominciare di nuovo da zero, ormai abbiamo una buona base da cui partire. Finalmente c'è una base su cui inserire elementi nuovi, Gattuso sa quello che deve essere giusto e ripartiremo da quel punto.

La fase offensiva, o meglio, realizzativa della squadra di Gattuso continua a latitare, ma Suso non è preoccupato: "Penso che sia un problema di tutta la squadra se il centravanti non segna. E comunque, anche questo non è un problema: se si vince con i gol degli esterni e dei centrocampisti, sarebbe perfetto". "Come Calhanoglu, tre mesi fa dicevano che non serviva, oggi è uno dei migliori del campionato". Nelle ultime settimane si sono diffuse con una certa insistenza voci su un suo possibile addio al Milan.

"Al Milan sto molto bene, mi sono trovato benissimo e non c'è nulla che mi possa far pensare di andare via". Se la squadra, se la società vorrà crescere insieme a me, sarò ben contento perché oramai il Milan è la mia casa. "Se così non fosse, se invece di crescere puntassero ad un anno di transizione, allora me lo avrebbero detto". Il Milan per vincere avrà bisogno del miglior Suso e magari anche di un suo goal che manca ormai da Febbario.