Si dimette il procuratore di New York: è accusato di abusi sessuali

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Spesso i fatti si sarebbero verificati dopo il consumo di alcol. Gli episodi risalgono al periodo in cui Schneiderman ha ricoperto l'incarico di procuratore generale e hanno avuto un rapporto sentimentale con l'uomo.

Due delle donne che lo accusano hanno raccontato che durante i rapporti sono state strette al collo e colpite più volte.

Ma oggi ci sono due donne - Michelle Manning Barish e Tanya Selvaratnam - che denunciano al New York Times di essere state picchiate da Schneidermann, quando era ubriaco. "Non ho aggredito nessuno e non sono mai stato coinvolto in sesso non consensuale, una linea che non oltrepasserei mai". Oppositore convinto del presidente americano Donald Trump, il procuratore aveva preso parte al movimento #MeToo facendo causa per violazione dei diritti civili, discriminazione e abusi sessuali alla Weinstein Company, la compagnia di produzioni cinematografiche con sede a New York a cui faceva capo l'ex re dei produttori di Hollywood Harvey Weinstein che ha dato il via allo scandalo sulle molestie. Queste ultime, con le quali in passato aveva instaurato una relazione sentimentale, hanno parlato di maltrattamenti e violenze fisiche sulle colonne del tabloid New Yorker. Avrebbero inoltre ricevuto minacce per non chiudere la loro relazione. Lui ha negato ogni abuso, affermando che "nella privacy di alcune relazioni intime si è trovato coinvolto in alcuni giochi di ruolo e altre attività sessuali consensuali". Entrambe avrebbero avuto bisogno di alcune medicazioni. Schneiderman, democratico e alleato del governatore dello Stato Andrew Cuomo, negli ultimi mesi è diventato uno dei principali avversari di Donald Trump.