Le cure omeopatiche sono solo un placebo Video

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Inventata nell'Ottocento da un medico tedesco Samuel Hahnemann, è stata da sempre al centro dell'interesse e delle polemiche delle persone comuni, ma anche dei media e degli stessi medici.

Le società scientifiche fanno appello a Filippo Anelli, presidente della Fnomceo, "affinchè nel rispetto dei principi costituzionali sulla libertà di cura, chiarisca i contenuti di queste affermazioni che creano un "cortocircuito" rispetto a quanto deliberato dal Consiglio Nazionale della Federazione in data 19 maggio 2002, delibera che classifica a tutti gli effetti l'esercizio dell'omeopatia come "atto medico", orientamento peraltro largamente condiviso negli altri Paesi Europei".

L'omeopatia non ha alcuna base scientifica e gli effetti riportati da chi la usa sono con buona probabilità dovuti all'effetto placebo.

"Sebbene vi siano pubblicazioni di vari studi - continua il documento redatto dal dottor Salvo Di Grazia -, allo stato attuale non esistono prove scientifiche né plausibilità biologica che dimostrino la fondatezza delle teorie omeopatiche secondo i canoni classici della ricerca scientifica". Tale effetto, secondo gli esperti, "ha una base neurofisiologica nota e funziona anche su animali e bambini, ma il suo utilizzo in terapia è eticamente discutibile e oggetto di dibattito".

Rimarcano, inoltre, l'esistenza di numerose prove scientifiche di efficacia a sostegno dell'omeopatia pubblicate anche su riviste scientifiche a medio e alto impatto, tanto che "anche la prestigiosa Cohrane Collaboration dedica un sito specifico dedicato a queste discipline".

In Italia, ricorda la Fnomceo, l'omeopatia può essere praticata solo da medici chirurghi abilitati alla professione. E' questa, senza mezzi termini, la posizione che la medicina prende ufficialmente nei confronti dell'omeopatia, attraverso una scheda informativa della Fnomceo (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici) in cui si spiega come diversi studi nel corso del tempo su soggetti e patologie diverse abbiamo evidenziato che non c'è di fatto alcuna patologia che possa ottenere guarigioni complete o parziali né concreti miglioramenti se trattata unicamente con metodi omeopatici.Trattare con l'omeopatia è come non trattareSecondo l'Ordine, trattare una malattia con rimedi omeopatici equivarrebbe nelle migliori delle ipotesi a non trattarla con in alcun modo.

Quel che vogliono dire i medici è, inoltre, che curare con la sola omeopatia delle malattie più o meno complesse può esporre a problemi ulteriori, anche gravi, perché può ritardare il ricorso a medicine efficaci e curative.

In ogni caso, il medico deve specificare che il prodotto non agisce su basi scientificamente provate e raccogliere il consenso da parte del cittadino, secondo quanto prescritto dall'articolo 15 del Codice di Deontologia Medica.