Fisco, 455mila richieste "rottamazione"

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Se la fattura elettronica è destinata a un consumatore finale, un soggetto Iva che rientra nei regimi agevolati di vantaggio o forfettario o dell'agricoltura, l'emittente potrà valorizzare solo il campo "Codice Destinatario" con un codice convenzionale e la fattura sarà recapitata al destinatario attraverso la messa a disposizione del file in un'apposita area web riservata dell'Agenzia delle Entrate. Una nota diramata dall'ente guidato da Ernesto Maria Ruffini svela che circa la metà delle istanze è stata presentata attraverso i servizi digitali e la posta elettronica certificata, mentre il resto dei contribuenti ha scelto uno dei 200 sportelli dell'ex-Equitalia. Per quanto riguarda le contravvenzioni stradali, sono esclusi gli interessi di mora e le maggiorazioni previste per legge. Il dato fa riferimento al 26 aprile 2018, e c'è tempo ancora fino al 15 maggio per presentare la richiesta.

Sulle 455mila domande pervenute finora, come detto, il Lazio è in testa con 77.621 richieste, seguita dalla Lombardia (58.645) e dalla Campania (46.922).

Non è possibile aderire alla nuova rottamazione qualora sia stata presentata una richiesta di adesione alla prima rottamazione e non si sia poi provveduto "al pagamento delle somme dovute entro le previste scadenze".

Possono presentare domanda anche i contribuenti che non sono stati ammessi alla precedente definizione agevolata esclusivamente perché al 24 ottobre 2016 avevano un piano di rateizzazione in essere con l'agente della riscossione e non erano in regola con i pagamenti delle rate in scadenza entro il 31 dicembre 2016.

Dopo Lombardia e Lazio vengono Campania (46.922), Puglia (46.540) Emilia Romagna (32.829), Toscana (32.018), Veneto (29.902), Piemonte/Valle d'Aosta (23.278), Calabria (19.265), Sardegna (18.890), Liguria (13.089), Marche (12.631), Abruzzo (11.584), Friuli Venezia Giulia (8.735), Umbria (8.216), Basilicata (7.183), Trentino Alto-Adige (4.514).