Sostituisce il figlio, padre spedisce allenatore al pronto soccorso

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Il proprio figlio sta in panchina, gioca troppo poco e allora subito parte la solita sequela di insulti verso l'allenatore che, chi frequenta questi campi, potrebbe recitare a memoria. Un fenomeno che purtroppo non è circoscritto al solo nostro paese.

Dato il loro stato di alterazione, le autorità hanno deciso di non affidare il piccolo ai due, entrambi di origini peruviane, ma ad alcuni loro parenti. Ed alla fine è riuscito a trovare un metodo che rispondesse a tali finalità: infatti come punizione ha costretto il figlio a stare in una strada molto trafficata con un cartello bene in mostra con su scritto più o meno così: "Sono bullo. Se odi i bulli suona il clacson".

Non tutti però hanno apprezzato questo originale e singolare sistema educativo di Michael Yager. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri della stazione di San Giovanni Valdarno che hanno poi sentito il genitore.