Scontro durante una partita di rugby, è morta la 18enne Rebecca

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La ragazza, reggiana, aveva battuto la nuca e, dopo essere stata soccorsa subito sul campo, era stata trasportata e operata. La 19enne dell'Amatori Parma, che lottava da domenica all'ospedale Bufalini di Cesena, con un trauma cranico dopo un placcaggio in campo, non è mai uscita dal coma e alla fine le sue condizioni sono apparse irreversibili. Durante una partita di calcio, il ragazzo, prese il pallone con le mani e anziché calciarlo corse a depositarlo in rete.

Rebecca domenica era stata sottoposta a un intervento chirurgico d'urgenza per l'eliminazione di un ematoma subdurale, concluso il quale è stata ricoverata nel reparto di Rianimazione in prognosi riservata.

"Oramai la Medicina ha esaurito le munizioni, la Fede no. Pregate per Rebecca".

Lo ha annunciato il padre con un post su Facebook. Aveva invocato le preghiere, papà Giuliano, e in quei messaggi strazianti pubblicati sui social network aveva sempre speso una parola anche per gli altri, chi era annichilito dal dramma di Rebecca. Un placcaggio finito male che ha messo in serio pericolo la vita di questa ragazza di 18 anni, che stava affrontando il Ravenna in una gara di Coppa Italia della categoria seniores femminile. Lo ha fatto anche stavolta: "Voi dovete continuare il campionato terreno", scrive annunciando il volo finale della figlia.