Milan, posticipata la scadenza del bond. Fassone: 'Nessun problema di liquidità'

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Roberto Cappelli e Marco Fassone hanno fatto gli onori di casa per l'Assemblea di Soci che si è tenuta nella sede del club. "Lo facciamo semplicemente perchè spostando 15 milioni al 30 giugno 2019 siamo aderenti ai parametri di liquidità della federazione". Una mossa che testimonia quanto il fondo americano Elliott sia disposto a venire incontro alle esigenze del Milan. "Non c'entra nulla con la liquidità della società - ha spiegato l'a.d. del Milan, Marco Fassone, rispondendo a uno dei piccoli azionisti -". Prima di arrivare a questo punto, tuttavia, l'azionista Giuseppe Gatti ha chiesto se lo spostamento di un pezzetto del bond fosse dovuto ad una problema di liquidità.

A causa della mancanza di tempo, complice il ponte festivo, Elliott si è astenuta sugli altri due punti previsti ("eliminare l'indicazione di valore nominale espresso delle azioni" e "eliminare la previsione di preventivo deposito o esibizione dei certificati azionari e disciplinare le modalità per l'intervento in assemblea"), che sono stati quindi rinviati a data da destinarsi.