Kanye West, sulla schiavitù parole shock: "E' stata una scelta"

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Secondo Kanye West, intervistato da TMZ, la schiavitù afroamericana fu "una scelta dei neri". L'ex presidente USA lo aveva chiamato "stronzo" dopo che nel 2009 il rapper aveva interrotto gli Mtv Music Awards protestando per la premiazione di Taylor Swift. "Mi piace la parola "prigione" perché la schiavitù sta agli afroamericani come l'Olocausto sta agli ebrei". Ci hanno tagliato le lingue in modo che non potessimo comunicare l'uno con l'altro. Il rapper ha spiegato che all'epoca viveva una forte dipendenza da antidolorifici, conseguenza di un intervento di liposuzione al quale si era sottoposto poco tempo prima, aggravatasi durante il suo Life of Pablo Tour. Mentre lei è impegnato a fare musica, a trascorrere una vita da artista conquistata grazie al suo talento geniale, il resto della società deve affrontare ogni giorno queste minacce.

Stavolta pero' la goccia ha fatto traboccare il vaso: "Quando senti che la schiavitù e' durata 400 anni". "La retorica di Kanye continua ad alimentare il razzismo della gente di destra convinta che gli afro-americani siano responsabili per la loro oppressione", ha scritto Deray. "Non posso credere di dover ribadire che la schiavitù è quanto di più lontano ci sia dalla libera scelta", ha aggiunto Symone Sander, una delle giornaliste afroamericane più celebri negli Stati Uniti.

Nell'intervista West ha anche ribadito il suo sostegno a Trump, chiamandolo il suo "ragazzo" e spiegando di aver postato l'immagine del cappellino 'Maga' firmato ('Make America Great Again', lo slogan della campagna presidenziale) perchè "sento una libertà nel fare qualcosa che tutti mi dicono di non fare".

Tuttavia, se le dichiarazioni di Kanye - così come l'annessa spiegazione - sembrano perfette per uno dei personaggi de Lo schiavista di Paul Beatty, il rapper non si è fermato qui, tornando a parlare ancora una volta del suo grande amico Donald Trump. Trump è una delle persone preferite dai rapper.