Inter, Rafinha: "Serie A campionato molto tattico. Colpito dall'affetto dei tifosi"

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Sono un fanatico della musica, è stato il mio sogno, ascolto il rock non sono potuto andare al suo concerto però l'ho incontrato. I Rolling Stones per me sono i migliori rocker al mondo e l'opportunità di conoscere Mick Jagger è stata magnifica.

L'ITALIANO - "La lingua italiana?" Per me la famiglia è tutto, mio padre e mia madre ci hanno cresciuto con molto affetto. In Brasile è un nome affettuoso, da piccolo mi chiamavano cosi e ho deciso che sarebbe stato il mio nome sulla maglietta. "Pensavo di cambiarlo, ma ormai mi conoscono tutti come Rafinha".

BAMBINO - "Ho iniziato da portiere quando mi pare mi portava agli allenamenti, mio fatello tirava quindi io paravo ed eravamo com'lementari". Lui ci ha installato l'amore per il calcio, vengo da una famiglia di sportivi.

FRATELLO - "Siamo molto orgogliosi di lui, gioca in una grandissima squadra, sono contento per lui e gli auguro il meglio". "La decisione è stata presa col cuore e ne sono orgoglioso".

LA SERIE A - "Il calcio italiano è conosciuto come molto tattico, in cui si difende bene".

SOCIAL - "Li uso ti fanno mantenere i contatti con molte persone. I selfie? Non troppi...". "Ho legato con i brasiliani, con Cancelo, mi trovo bene sia con i brasiliani che con gli altri sudamericani, parlo spagnolo con Borja Valero e inglese con slovacchi e croati". Mi ha colpito l'affetto dei tifosi verso di me, li ringrazio tanto. "È meraviglioso sentirsi così amati, è davvero incredibile". "Qui si vive il calcio in una maniera particolare, mi ricorda un po' il Brasile".

DA GRANDE - Se non avessi fatto il calciatore? Ora i nerazzurri sono al quinto posto a 66 punti, a quattro lunghezze da Roma e Lazio, che hanno vinto rispettivamente contro Chievo Verona e Torino, salendo a 70 punti in classifica. Mi hanno detto di essere interessati nonostante fossi infortunato.

SPALLETTI - "Con lui un buon rapporto fin dalle prime chiamate, è uno diretto, dice quello che pensa e mi piacciono le persone cosi". L'Inter vorrebbe spendere non più di 20 milioni, poco più della metà che invece la società blaugrana vuole ottenere per darlo via a titolo definitivo, nel caso non si dovesse trovare l'accordo è probabile che i catalani lo parcheggino a Milano per un altro anno in prestito.