Fatturazione elettronica: i chiarimenti dell'Agenzia sulle cessioni di carburanti

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Il provvedimento, nel rispetto dello Statuto dei diritti del contribuente, fornisce le istruzioni e le modalità d'applicazione dell'e-fattura che, prima dell'estensione alle operazioni B2B dal 2019 entrerà in vigore dal 1° luglio 2018 per le cessioni di carburante e per i subappalti della PA.

Dal 2019, infatti, l'obbligo di fatturazione elettronica si allarga anche ai rapporti tra privati.

Come anticipato in precedenze la data di introduzione definitiva di tale novità sarà il prossimo 1° gennaio 2019 tranne, l'unica eccezione è rappresentata dalla cessione di benzina o gasolio utilizzati come carburanti per motori. Il Sistema di Interscambio quindi è fondamentale per la gestione della fatturazione elettronica, che è stato già utilizzato per le Pubbliche Amministrazioni ovvero la FatturaPa. Diffusione che doveva necessariamente essere regolata dall'Agenzia delle Entrate. In questo quadro si inserisce il provvedimento appena emanato.

E-fatture. Pubblicato dall'Agenzia delle Entrata il 30 aprile 2018 il provvedimento per l'avvio della fatturazione elettronica tra privati introdotta dalla Legge di Bilancio 2018.

Si tratta di una piattaforma di interscambio istituito dal Ministero dell'economia e delle finanze.

Per accedere a questi servizi si può utilizzare il sistema SPID, la Carta Nazionale dei Servizi (CNS) e le credenziali Fisconline/Entratel fondamentali anche per utilizzare l'app.

Sul fronte della conservazione delle fatture, sulla scia di quanto già avviene con i servizi resi disponibili dal Fisco, l'Agenzia, su richiesta, potrà, custodire i documenti elettronici per conto degli operatori economici.

La procedura ricalca quella già in essere, ma con qualche semplificazione.

Oltre che per trasmettere la fattura elettronica, sarà importante riuscire a dotarsi degli strumenti per poterne ricevere. La norma riguarda, naturalmente, le cessioni tra possessori di partita IVA e nulla varia per coloro che faranno rifornimento in automezzi destinati ad uso privato per i quali non si porta in detrazione né il costo né l'IVA. L'Agenzia delle Entrate spiega che "se la fattura elettronica è destinata a un consumatore finale, un soggetto Iva che rientra nei regimi agevolati di vantaggio o forfettario o dell'agricoltura, l'emittente potrà valorizzare solo il campo "Codice Destinatario" con un codice convenzionale e la fattura sarà recapitata al destinatario attraverso la messa a disposizione del file in un'apposita area web riservata dell'Agenzia delle Entrate".

I cedenti/prestatori e i cessionari/committenti residenti, stabiliti o identificati in Italia possono conservare elettronicamente le fatture elettroniche e le note di variazione trasmesse e ricevute attraverso il Sistema di interscambio, utilizzando il servizio di conservazione elettronica, conforme a quanto previsto dal Codice dell'Amministrazione Digitale (Cad), gratuitamente messo a disposizione dall'Agenzia delle Entrate, dopo aver aderito, anche tramite intermediari, all'accordo di servizio pubblicato nell'area riservata del sito web dell'Agenzia delle Entrate.

Verrà fornito un servizio web e una app dedicata che consentirà al soggetto che emette la fattura anche di acquisire "in automatico" i dati identificativi del cessionario e l'indirizzo telematico tramite un QR-code reso disponibile dall'Agenzia a tutte le partite Iva nell'area autenticata del sito internet.