Bimbi irregolari a scuola ad Aosta, ma non a Torino

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Mentre nel Torinese alcuni bambini non in regola sono stati esclusi da asili e scuole, il contrario avviene in Val D'Aosta.

Primi effetti, a Torino, della legge Lorenzin sui vaccini obbligatori.

Il divieto è scattato anche nei confronti di due famiglie residenti a Collegno, in provincia di Torino. Probabilmente il bimbo si è allontanato approfittando della confusione all'orario d'uscita, prima di potersi ricongiungere con il padre, quando genitori arrivano a prendere i figli e altri bambini restano a scuola.

Dei due casi di Collegno parla invece Matteo Cavallone, assessore comunale alle Politiche educative della cittadina alle porte del capoluogo piemontese."Il rispetto della legge non è una questione politica - sostiene Cavallone -". "La legge, in quanto tale, va rispettata", afferma la dirigente. E così procederemo come da normativa. "Nei mesi scorsi abbiamo anche incontrato le famiglie", ha concluso Cavallone.

"Non immaginate, comunque, scene di vigili e carabinieri davanti alla scuola - prosegue la dirigente - si è svolto tutto in tranquillità: venerdì avevo comunicato alle famiglie che da oggi i bimbi non sarebbero più stati considerati iscritti e loro non si sono più presentati". I piccoli scolari non sono in regola con i vaccini e al rientro dal ponte del Primo Maggio, questa mattina non hanno potuto entrare negli asili Keller e Kandinskij che fanno parte dell'istituto comprensivo Sidoli. Potranno tornare a scuola solo quando forniranno un documento in grado di attestare la messa in regola con le vaccinazioni. Lo riferisce all'ANSA Stefano Minetti, presidente dell'associazione Pro libera scelta Vda.