Primo maggio, scatta lo sciopero del commercio

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La tradizione di festeggiare il lavoro e i lavoratori nasce nel lontano Ottocento. Si spiega così la scelta dei sindacati confederali di tenere la manifestazione regionale proprio a San Costantino Albanese, nel parco nazionale del Pollino, la più grande area protetta d'Italia e una delle più estese d'Europa, un territorio dalle straordinarie potenzialità ma alle prese con le problematiche tipiche delle aree interne: disoccupazione, povertà, carenza di infrastrutture e servizi pubblici, scarsità di capitale sociale, spopolamento. I sindacati confederali, nel ribadire le ragioni alla base del recente sciopero generale, rivendicano più controlli nelle aziende, più risorse e una legge regionale sulla prevenzione degli infortuni "per non morire di lavoro".

Tradizionale appuntamento del Primo maggio a Colda.

Una ventina di anni dopo, sempre a Chicago, il Primo maggio 1886 i lavoratori scesero nuovamente in piazza per protestare contro i ritmi massacranti di lavoro nelle fabbriche.

Quanto al primo è ormai indispensabile che si affronti una volta per tutte la fuoriuscita delle migliaia di lavoratori e di lavoratrici dalle varie forme di precariato che ancora oggi sono causa di incertezza e di preoccupazione per intere famiglie. La quale è fatta di una molteplicità di figure, dagli avvocati impoveriti ai riders delle pronte consegne, dai braccianti sempre più di origine straniera che garantiscono il Made in Italy (dalla mozzarella al pomodoro) ai lavoratori ed alle lavoratrici delle piattaforme, dalle commesse a 500 euro al mese al personale delle pulizie che in tante amministrazioni pubbliche non supera i 450 euro al mese, dalle ambulanti e gli ambulanti a quanti lavorano nei call center, da chi svolge il lavoro domestico senza retribuzione alle cosiddette badanti migranti che a molti italiani piacciono solo se disponibili 24 ore al giorno. Negli stati in cui non è ufficializzata, come Danimarca e Paesi Bassi, tuttavia, viene celebrata con eventi e commemorazioni varie.

Come detto la festa del lavoro non è una questione esclusivamente nazionale.

Ma anche quando si parla di contratti a termine esistono differenze enormi. "La nostra proposta - aggiunge - mira anche all'introduzione nel sistema edile della patente a punti, uno strumento previsto dal decreto legislativo 81 ma inattuato, che ha il merito di premiare le imprese che rispettano i canoni di sicurezza ed escludere quelle in cui si verificano gli incidenti".

Negli Stati Uniti, proprio dove ci furono le prime manifestazioni della lotta operaia si festeggia il primo lunedì di settembre.