Mattarella contro Di Maio, Salvini attende: ecco quando si torna al voto

Regolare Commento Stampare

Visto che i partiti hanno paura del cambiamento allora facciamo scegliere i cittadini tra rivoluzione e restaurazione: "E' vergognosa la maniera in cui tutti i partiti stanno pensando al proprio orticello e ai loro interessi di parte".

Nessuno teme il ritorno alle urne - sottolineano fonti vicine al segretario federale - ma si sta lavorando alla formazione di un governo del fare, dialogando con tutti, tranne che con il Pd, non a nuove elezioni. "Non c'è altra soluzione, bisogna tornare al voto il prima possibile, poi ovviamente deciderà il presidente Mattarella".

"Il Movimento 5 Stelle, ha detto Di Maio, in modo serio e coerente si è impegnato totalmente per rispettare il voto dei cittadini e dare un Governo di cambiamento al paese". Il capo leghista è ben attento al fatto che non si riapra il canale di Berlusconi con il Pd, a maggior ragione dopo la proposta di Matteo Renzi. E quindi il Cav sottolinea che il Friuli "è una ragione in più per affidare al centro- destra la guida del governo nazionale".

"Dico a Salvini, andiamo insieme a chiedere al Quirinale di andare a votare e facciamo questo secondo turno a giugno". Che la soluzione sia quella di un governo di centrodestra lo dicono la capogruppo di Fi al Senato Annamaria Bernini e il suo vice Lucio Malan.

Voto a giugno, magari assieme alle elezioni amministrative, per disputare una sorta di ballottaggio con il Centrodestra dopo l'ormai palese giro a vuoto delle politiche che si sono tenute lo scorso 4 marzo. Ma quando? Il 10 giugno sono già state fissate le elezioni amministrative, il 17 giugno non sarebbero ancora trascorsi 45 giorni dallo scioglimento delle Camere e la domenica successiva, 24 giugno, si terrebbero gli eventuali ballottaggi per i sindaci. "Dopo due mesi di balletti - prosegue Anzaldi - di spartizioni con Lega e Forza Italia, di bugie sui furbetti di Rimborsopoli, dopo settimane di penose trovate da Prima Repubblica come la politica dei due forni, l'inciucio mascherato da contratto e le maggioranze variabili con programmi à la carte, Di Maio ha dimostrato ampiamente agli italiani quanto fosse smisurata la sua voglia di poltrona: pur di arrivare a Palazzo Chigi, si è dimostrato pronto a qualunque cosa". Lo afferma il leader M5S Luigi Di Maio su facebook.

Resta il fatto che, se l'ipotesi di andare a caccia di voti in Parlamento non sorride affatto al leader leghista, i suoi giurano che lui senta in ogni caso la responsabilità di farlo: "Le aspettative della gente sono in quella direzione".

Per Rampelli, Mattarella adesso dovrebbe conferire l'incarico a Salvini.