Corteo 1°maggio: violenti scontri tra manifestanti e polizia

Regolare Commento Stampare

Sentiamo parlare troppo poco e a volte c'è chi si dimentica di questo tema, sono allarmanti i dati su infortuni e morti sul lavoro.

"E anche grazie all'aiuto della Prefettura e del ministero degli Interni è di questi giorni la sottoscrizione di un accordo tra istituzioni nazionali e locali, per rendere più efficaci i controlli concentrando l'attenzione sulla dignità del lavoro, la legalità della concorrenza, senza mai dimenticare la sicurezza". In seconda analisi si è parlato anche di disoccupazione e mondo dell'imprenditoria: "per un settore in ripresa come quello meccanico e del legno, peggiorano quelli di moda e calzature - continua Cifani - abbiamo perso, in regione, 6.500 posti di lavoro autonomo, non bisogna lasciare da sole le famiglie".

Non si può barattare l'occupazione con la sicurezza sui luoghi di lavoro. Ad accompagnarla è lo slogan 'Sicurezza: il cuore del lavoro', che apre anche il corteo dei lavoratori, al quale partecipano i segretari generali delle tre confederazioni, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.

Anarchici e black bloc con il volto coperto da passamontagna hanno bloccato la manifestazione per il Primo Maggio a Parigi, provocando violenti scontri con la polizia.

"Ripartire dal lavoro significa anche ripartire dalla qualità del lavoro e, soprattutto, dalla sua sicurezza - rimarca anche il segretario della Uil Giacinto Menis -.Pensiamo anche all'amianto, ai danni che il suo impiego ha prodotto nella nostra realtà e a quelli che purtroppo, per la lunga latenza delle affezioni correlate, continuerà a produrre nei prossimi 15 - 20 anni; pensiamo a quanti lutti si sarebbero potuti evitare se fossero state recepite le prime evidenze sulla nocività dell'amianto che risalgono ad oltre cinquant'anni fa".

A Città di Castello si rinnova l'appuntamento con la grande musica della filarmonica Giacomo Puccini diretta da Francesco Marconi, caratterizzata quest'anno da una selezione di brani fortemente legati alle tematiche del lavoro e della sicurezza. È bene ricordare anche che la durata media dei contratti scende e che in vari casi una persona si vede costretta ad attivare nello stesso anno 4 o 5 contratti.

"La somma di mancati investimenti e precarietà ha determinato disattenzione alle norme di sicurezza" sul lavoro. "E per favore non chiamatele morti bianche, come ci ricorda Marco Rovelli che nel 2008 ha dedicato a questo tema un toccante libro reportage, Lavorare uccide". Oggi più che mai questo giorno deve portare a riavvicinarci per poter iniziare a pensare su come gettare le basi per un mercato del lavoro migliore, a nostra misura e adatto al nostro tempo.