Comune è il primo in Sicilia a registrare figli coppia gay

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Dopo Torino e Roma, anche Catania è tra le città che sta procedendo alla trascrizione di certificati di nascita stranieri di figli coppie omosessuali. Ad annunciarlo con soddisfazione l'associazione dei genitori omosessuali Famiglie Arcobaleno. In particolare, come piega in una nota Famiglie Arcobaleno (riportata da Tgcom), "nelle ultime settimane l'amministrazione guidata dal sindaco Enzo Bianco ha proceduto a trascrivere l'atto di nascita di due gemelli nati in America, figli di due padri, D. e N., di 36 e 42 anni". Sono stati gli stessi uffici del Comune ai quali si era rivolta la coppia, a spiegare come procedere per ottenere la trascrizione completa del certificato di nascita senza dovere fare ricorso ad un legale. Ad occuparsi del caso anche Paolo Patanè, ex presidente nazionale di Arcigay ed attuale componente dello staff del sindaco di Catania. Un fatto quindi rivoluzionario dal punto di vista sociale che vede Catania tra le prime in Italia, dopo Torino, Gabicce e Roma. Secondo la Lega, in una nota diffusa dal neo commissario in Sicilia, Stefano Candiani, e dal responsabile della comunicazione, l'avvocato Fabio Cantarella, si tratta di una "vergogna che Catania non merita".

Chiara Appendino ha deciso di recarsi personalmente all'Anagrafe per registrare i figli di due coppie omosessuali, realizzando una piccola rivoluzione in uno Stato che fin allora non aveva mai visto un intervento di simile portata. "Siamo sempre molto orgogliosi e orgogliose di comunicare che viviamo in un territorio dove i sindaci e le sindache, nel loro difficile e complicato lavoro, sanno prendere decisioni complicate e coraggiose", commenta il coordinamento Torino Pride Glbt spiegando che hanno aderito anche i sindaci di Piossasco, Collegno, Caselette, Gassino, Borgano R.se, Chieri, Moncalieri, Beinasco, Settimo T.se, Nichelino.