Cgil e Uil: "Studenti al lavoro di Primo Maggio? Una aberrazione"

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A fornire questi dati è Antonio Castellucci, segretario generale della Cisl Taranto e Brindisi. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori. La città, sottolineano i sindacati, "rappresenta un'importante e simbolica realtà industriale dove il tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è fortemente sentito".

Come ogni anno, dal 1891, Cgil Cisl e Uil sfileranno domani per le celebrazioni del 1° maggio isolano, unitamente all'Amministrazione Comunale che ospita l'evento, con la partecipazione delle istituzioni e dei tanti gonfaloni che giungono da ogni angolo della Provincia. Firmeremo un protocollo con Inail, Vigili del fuoco, e il mondo del lavoro sia sindacale che datoriale. "La Cisl a tutti i livelli e con tutte le sue Federazioni, continuerà a lottare ed a mobilitarsi negli esclusivi interessi generali di donne, uomini, lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati, giovani e immigrati, affrontando quotidianamente questi temi, per la maggiore dignità delle persone, per il rilancio economico-sociale e lo sviluppo delle nostre comunità".

Prato scelta per il suo impegno nel cercare di garantire luoghi di lavoro sicuri.

Non sarà questo l'unico appuntamento organizzato in Umbria per il Primo Maggio. Il voto ha confermato che siamo un sindacato non dipendente da alcun potere politico, istituzionale, economico, ideologico. Ma non vi è lavoro, non vi è nemmeno inversione nei modelli di sviluppo, che non cominci con un atto di intelligenza e anche di umiltà. Questo il commento a caldo del responsabile degli edili della Cisl senese, alla notizia dell'impiego di manodopera clandestina in un cantiere, scoperta dai carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Siena. L'obiettivo che i sindacati calabresi intendono perseguire con la festa regionale del Primo Maggio e' quello di mettere al centro delle politiche del governo nazionale e della Giunta calabrese il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro anche nella nostra regione, nella quale nel 2017 gli incidenti mortali sono stati 19, e di rilanciare la necessita' dell'attivazione di politiche attive che attenuino la disoccupazione, sempre molto alta in Calabria (con un tasso del 23% secondo le ultime rilevazioni della filiale regionale della Banca d'Italia). "L'ipotesi di un fronte più vasto di confronto era d'altronde alla base anche del dialogo che instaurammo con i vari soggetti del territorio, compresi i Liberi e Pensanti, anche in occasione del convegno su Ilva e futuro a cui parteciparono anche il segretario nazionale della Cgil Maurizio Landini e la segretaria nazionale della Fiom Cgil, Francesca Re David". Al tempo stesso, specie per quanto riguarda le questioni ambientali, abbiamo bisogno di un approccio rigoroso sul piano scientifico, che porti a intese possibili che non possono fare a meno del contributo consapevole dei lavoratori.