Allegri: "Contro l'Inter come in una finale"

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Rafinha 6,5: Costretto a giocare da rifinitore aggiunto, disputa un primo tempo sottotono. Ora, inevitabilmente, l'attenzione si sposta sui risultati delle rivali per la lotta alla Champions: la Roma ha già giocato e vinto ieri, mentre oggi sarà il turno della Lazio contro il Torino. E ai primi fremiti juventini va sotto.

Note: spettatori quasi 80 mila Ammoniti D'Ambrosio, Brozovic, Cuadrado, Pjanic, Barzagli, Mandzukic, Alex Sandro, Espulso Vecino (I) al 18 del secondo tempo. Lì per lì l'arbitro Orsato ammonisce soltanto Vecino, ma il Var gli segnala la pericolosità dell'entrata, e scatta il rosso. Se il giallo di Cuadrado (il maggior azzardo tattico) su Perisic dopo appena 4′ poteva lasciare presagire una nuova serata disastrosa, i 15′ dopo sembravano aver messo il match su binari che parevano insormontabili alla luce dei valori tecnici in campo: anzi, proprio dall'ex Fiorentina schierato come terzino era provenuta la giocata decisiva che aveva portato al gol di Douglas Costa. Con l'Inter costretta a giocare in dieci per 80', e la Juventus che non riesce a sfruttare la superiorità numerica. Una bella serata di calcio tra due squadre che si sono affrontare a viso aperto.

Torna titolare, ma non torna Candreva.

Inevitabile una domanda anche sui tanti discutibili episodi arbitrali: "Diventa difficile dal mio punto di vista commentare".

Una gara che sembrava in mano ai nerazzurri, fino al cambio Icardi-Santon che si è rivelato decisivo in modo negativo. L'Inter esce dagli spogliatoi determinata ad aggredire la Juve, che in effetti patisce atleticamente i ritmi, nonostante sia con l'uomo in più.

Nel secondo tempo arriva la reazione dell'Inter, su una punzione di Cancelo, svetta Icardi per il pareggio, l'argentino arriva a 27 reti stagionali, poi Perisic mette una palla in mezzo, Barzagli devia nella sua porta per il vantaggio dei nerazzurri. Serve un calcio piazzato e ad incaricarsi della battuta è Dybala. E i tifosi non si sono fatti desiderare: trovare un posto a San Siro stasera era impossibile. Dove ha assistito, rassegnato, alla rimonta juventina senza poter più far nulla. Al 29' proprio Dybala pennella una punizione da 25 metri, Handanovic vola a deviare in corner.

Serata dall'amaro in bocca per l'Inter che esce sconfitta al cospetto di una Juventus che invece consolida la prima piazza e si riscatta dopo il ko col Napoli che ha rappresentato uno dei punti più bassi della stagione bianconera. Perché la Juve sta preparando un finale straordinario.