Italia: inflazione rallenta più del previsto ad aprile

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Dopo la lieve ripresa di marzo (+0,9% su base annua), il mese di aprile conferma, secondo i dati provvisori diffusi dall'Istat, la debolezza della spinta inflazionistica nel nostro Paese, con un rallentamento della crescita dei prezzi, aumentati dello 0,5% rispetto ad aprile dello scorso anno e stabili (+0,1%) rispetto al mese di marzo. Il rallentamento dell'inflazione, spiega l'istituto, "si deve prevalentemente all'inversione di tendenza dei prezzi dei beni energetici regolamentati (da +5,0% a -1,1%) e dei servizi relativi ai trasporti (da +2,5% a -0,7%)". "Le variazioni dei prezzi - continua Gradara - rimangono quindi sotto controllo, come testimonia anche l'inflazione di fondo, attestata da tempo ben al di sotto dell'1% (ad aprile 0,5%)".

L'Ufficio Comunale di Statistica ha presentato l'anticipazione dei risultati del calcolo dell'inflazione a Firenze per il mese di aprile 2018 (che dovranno essere poi confermati dall'Istat) secondo gli indici per l'intera collettività nazionale. L'aumento su base mensile è dovuto principalmente ai rialzi dei prezzi degli alimentari lavorati (+1,1%), dei beni energetici non regolamentati (+1,1%) e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,9%), quasi del tutto neutralizzati dal calo dei prezzi dei beni energetici regolamentati (-5,4%). E' quanto rileva l'Istat nelle sue stime preliminari. I prezzi dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto salgono dello 0,5% in termini congiunturali e dell'1,6% in termini tendenziali (in accelerazione da +0,8% del mese precedente).

Ad aprile il cosiddetto 'carrello della spesa' (che racchiude i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona) ha fatto segnare un rialzo dell'1,5% su base annua, più che triplo rispetto a quello di marzo (+0,4%). D'altra parte ad aprile è stato deciso il ribasso delle bollette di luce e gas.