De Magistris attacca: "Noi viviamo ed amiamo, loro si sentono forti rubando!"

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E parla di "Furti di Stato o di Calcio". Ovviamente non balena nemmeno per la testa del tifoso l'idea che per esempio Sarri abbia giocato con 13 giocatori per tutto l'anno, giocatori che ora sono spompati (e non da ieri) e possono fare il miracolo nella singola partita ma difficilmente tenere il ritmo Scudetto che sarebbe servito nello sprint. "Nulla di più di ciò di cui abbiamo diritto", le parole di De Magistris in un post su Facebook.

Alla delusione si aggiunge la rabbia: De Magistris, infatti, sembra sposare la teoria - che viene continuamente proposta dal tifo anti-juventino periodicamente e con una certa periodicità - del campionato falsato in favore della Juventus. La nostra Città e il popolo napoletano sono stanchi delle ingiustizie. Stato e Calcio. Debito e arbitraggi al limite dell'inaccettabile. La differenza tra Noi e di chi usurpa i nostri diritti è netta, in quanto noi abbiamo cuore e profonda umanità, loro invece si sentono forti e potenti rubando, con furti di Stato o di Calcio.

"Il maltolto ce lo riprenderemo tutto, senza lamentele e senza cappello in mano, con la schiena dritta e con la lotta - ha proseguito il sindaco di Napoli -".

Il primo cittadino del capoluogo campano esterna nuove parole d'amore della città, che ne ha bisogno, soprattutto dopo l'ostacolo insormontabile del cosiddetto "debito ingiusto" al quale la città è stata sottoposta.

Gli episodi più contestati sono due: l'espulsione, ritenuta da alcuni eccessiva, di Vecino, e la mancata seconda ammonizio di Pjanic dopo un durissimo intervento. La nostra dignità non ha prezzo, la nostra sete di giustizia è vasta e profonda.