Alpinista italiano muore durante una spedizione sull'Himalaya

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Il 36enne Simone La Terra, noto alpinista lombardo di casa a Castiglione delle Stiviere, è deceduto nei pressi del "Campo 3". A confermare l'accaduto, sia l'organizzatore della spedizione che Ram Prasad Sapkota, portavoce del dipartimento del turismo del Nepal, il quale ha informato che il corpo è già stato portato a Katmandu. "Il suo corpo è stato trovato stamattina 800 metri sotto", il luogo in cui era accampato, ha detto. Aveva al suo attivo 5 vette oltre gli 8.000 metri e diversi tentativi in Himalaya, sempre senza ossigeno e senza portatori d'alta quota.

È stata scalata in cima per la prima volta nel 1960 da una squadra svizzera-austriaca. L'anno scorso uno sherpa di 33 anni andò in ipotermia e cadde morendo dopo avere raggiunto la cima. Secondo quanto scrive l'Himalayan Times, La Terra risultava scomparso da ieri mattina, 28 aprile. In Nepal questa primaverile è la stagione ideale per le scalate, quando le temperature sono più calde e i venti sono solitamente calmi, attrae centinaia di persone ogni anno. Delle autorizzazioni, 346 sono per la montagna più alta al mondo, l'Everest.