Corea, un passo storico ma resta il nodo nucleare

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Oggi è avvenuto lo storico incontro tra i leader delle due Coree. Nella "Casa della pace" del villaggio di Panmunjon, che sorge nella zona demilitarizzata fra i due Paesi, i leader delle due Coree si sono incontrati per il terzo summit intercoreano, un evento che, secondo gli auspici, dovrebbe dare inizio a un cammino di dialogo, all'insegna della denuclearizzazione e di nuovi rapporti di fiducia tra i due Paesi. Il passo successivo sarà l'instaurazione di una pace solida e duratura, in grado di mettere formalmente fine alla guerra sospesa nel 1953 con la proclamazione di un armistizio, che ha visto coinvolti Cina e Stati Uniti, all'epoca impegnati su fronti opposti a sostenere rispettivamente il Nord e il Sud. Vestito di un abito nero in stile Mao, Kim ha sfoggiato un sorriso e stretto calorosamente la mano del presidente sudcoreano, Moon Jae-in, prima di attraversare il confine tra i due paesi, accompagnato tra gli altri dalla sorella, Kim Yo-jong, che aveva già visitato la Corea del Sud in occasione delle Olimpiadi invernali dello scorso febbraio. "La dichiarazione congiunta si conclude con la frase ‹‹non ci sarà più una guerra fra le due coree".

Mentre, sempre nella capitale sudcoreana, si rispolvera il progetto di una rete di rotte commerciali marittime che colleghi le città della costa occidentale dei due paesi e, in un'ora di auto, l'area industriale di confine di Gaesong (chiusa poco più di due anni fa dall'ex presidente Park, ma in via di riattivazione) all'aeroporto internazionale di Incheon, a Seoul. Il presidente sudcoreano Moon, parlando coi giornalisti, ha sottolineato l'importanza della "moratoria" adottata da Kim Jong Un per i test nucleari e un riconoscimento dei passi fatti da Pyongyang è contenuto anche nella dichiarazione congiunta. Il capo del Consiglio di sicurezza nazionale sudcoreano, Chung Eui-yong, ha riferito giovedì di aver incontrato la sua controparte statunitense, John Bolton, la scorsa settimana a Washington, per esplorare possibili soluzioni tese a garantire la pace nella Penisola coreana.

I due leader si sono poi ritirati nella Peace House di Panmunjom per iniziare i colloqui. "Una nuova storia adesso, a un punto di partenza della storia di una nuova era di pace", recita l'intero messaggio scritto da Kim sul libro degli ospiti.

Gran parte dell'accordo rispecchia gli accordi precedenti tra la Corea del Nord e i predecessori liberali di Moon.

"Dopo un anno di furiosi lanci missilistici e test nucleari, è in corso un incontro storico tra Nord e Sud Corea". Da allora la crisi nella Penisola coreana si è gradualmente intensificata, sino all'improvvisa apertura diplomatica di Pyongyang, all'inizio di quest'anno.

Dopo 65 anni la Guerra di Corea potrebbe finalmente conoscere la parola "fine". La data del summit non è ancora nota, così come non si sa dove i due leader si vedranno.

Non è esclusa una divergenza di vedute, ma è anche ragionevole pensare che materie così complesse possano finire nel contesto più ampio di composizione attraverso il summit che tra maggio e giugno il presidente Usa Donald Trump avrà con il 'giovane generale'.