Fantoccio del Duce, Mussolini: "Atto osceno"

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"Sindaco, lei deve stare molto attento".

"Le iniziative programmate in piazza Cesare Battisti non sono state organizzate dal Comune, né patrocinate dalla Giunta comunale, né finanziate -si legge in una nota dell'amministrazione comunale". E la bagarre di fronte all'ufficio di Romano Carancini, è servita.

Un fantoccio di Benito Mussolini appeso a testa in giù in piazza Cesare Battisti a Macerata, come un nuovo piazzale Loreto, e preso a bastonate da grandi e piccini in cambio di dolci quando quel cranio si rompe. E invece è diventato un testa a testa con dita puntate e insulti al sindaco a favore di telecamera. Oggi in occasione della visita dell'onorevole Mussolini il sindaco dapprima non ci ha consentito di entrare in qualità di gruppo consiliare di Forza Italia ed accompagnare la Mussolini, dall'altro ha immotivatamente e improvvisamente iniziato ad insultarla e ad apostrofarla come fascista e dicendole di vergognarsi. Carancini nel pomeriggio è voluto tornare sulla vicenda.

Per protesta doveva esserci un lancio di vermi (la Mussolini si è presentata con uno scatolone in polistirolo con su scritto a pennarello la parola vermi) che è stato poi è stato annullato. Una sorta di trappola davanti a tutti i media per rappresentare un attacco a quest'Amministrazione.

Un battibecco andato avanti per un po' tra la 'ducetta' che pretendeva che Carancini chiedesse scusa alla famiglia Mussolini e il sindaco che aveva ribadito di aver condannato senza esitazioni il gesto.
Chiedere scusa alla famiglia Mussolini? Tutto questo non deve accadere se vogliamo bene alla comunità, anche nella diversità delle posizioni politiche, ma sempre con il rispetto delle autorità, delle istituzioni e della nostra storia. Fatti che hanno gettato discredito sull'Amministrazione stessa e in particolare sulla persona del vice sindaco Stefania Monteverde dopo la diffusione da parte di un blog locale di una falsa notizia. "Noi maceratesi vogliamo essere raccontati per come siamo e non possiamo rassegnarci a subire pretestuose accuse come in questo caso".