Torino, Appendino a Roma da Malagò per le Olimpiadi: "Siamo pronti"

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"Torino lavorerà - ha assicurato Appendino - per presentare una progettualità convincente". "La mentalità da grande squadra deve essere per i dirigenti - aggiunge - per la squadra e il suo allenatore, ma anche per i suoi tifosi". "Abbiamo spiegato come stiamo lavorando - ha riferito a margine Appendino -, quali sono i passi successivi e abbiamo compreso meglio come sarà la procedura dialogo. Io penso di sì, ma penso anche che non lo potrà mai dire: forsa lo dirà più avanti". Anche se la Roma fosse uscita da Anfield con un risultato migliore del 5-2, sarebbe stato tutto fortissimamente inquinato da queste notizie. "Ma proprio per questo tu non puoi tener conto di qualcuno che vuole investire in questa città, sia al governo centrale, sia al Cio che ti dà, solo lui, due miliardi di euro".

Al centro del colloquio, cui ha partecipato anche la coordinatrice delle candidature olimpiche, Diana Bianchedi, la candidatura di Torino a ospitare le Olimpiadi invernali del 2026. E cosa dicono le persone di Torino (che tra l'altro incontrerò nelle prossime settimane)? Quindi sottolinea: "Credo che in quel momento la candidatura di Roma abbia incrociata la tempesta perfetta: loro erano sotto assedio per tutte le problematiche che ben conosciamo. Che sono poi le cose che ho sempre sostenuto". "Però è un dato di fatto che il danno procurato è incalcolabile".