L'Ue vieta tre pesticidi neonicotinoidi pericolosi per le api

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In futuro, quindi, l'utilizzo di principi attivi come imidacloprid, clothianidin e thiamethoxam, sostanze neurotossiche in grado di danneggiare il sistema nervoso degli insetti, sarà maggiormente controllato e consentito solo nelle colture in serra. La decisione segue restrizioni già imposte dall'Ue nel 2013.

L'UE ha messo al bando in via definitiva tre pesticidi neonicotinoidi killer delle api. In occasione dell'approvazione delle restrizioni all'uso dei tre insetticidi del 2013, l'Italia aveva votato contro il divieto temporaneo dei neonicotinoidi. Nelle scorse settimane la Commissione Ue aveva organizzato una consultazione pubblica sul tema.

Anche il commissario Ue alla Salute Vytenis Andriukaitis è soddisfatto: "La salute delle api rimane di fondamentale importanza per me poiché riguarda la biodiversità, la produzione alimentare e l'ambiente", ha detto Andriukaitis. Una giornata che segna un momento importante per quella che è l'agricoltura comunitaria secondo l'associazione.

SI POSSONO PERÒ USARE NELLE SERRE - Per Slow Food questo risultato è un'ottima notizia, anche se la lotta ai neonicotinoidi non finisce qui: la Commissione infatti sostiene l'idea che "il divieto completo dell'uso dei tre neonicotinoidi non è giustificato, in quanto non c'è alcun rischio per le api in tutti quei casi in cui le piante sono trattate esclusivamente all'interno delle serre e rimangono al loro interno durante tutto il ciclo vitale".

Dal 1998 è aumentata la mortalità degli sciami di api domestiche, in alcuni Paesi dell'Ue tra cui l'Italia, anche a causa dell'uso massiccio uso dei pesticidi.

Forte apprezzamento da parte di Paolo De Castro, vicepresidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, per il voto dell'Italia insieme ad altri 15 partner: "Da tempo il Parlamento europeo chiede agli Stati membri di fare squadra - commenta - per salvaguardare i nostri preziosi impollinatori che permettono la sopravvivenza del 75 % della produzione alimentare in Europa, mentre negli ultimi anni le loro colonie sono diminuite fino al 50%". Ad annunciarlo è Greenpeace, che ha espresso grande soddisfazione per il divieto permanente introdotto dall'Unione Europea e per il voto favorevole dell'Italia.

Arriva l'apprezzamento della Fai-Federazione apicoltori italiani: "L'Italia ha sostenuto la posizione attesa da tutti gli apicoltori europei". "Questa è una notizia importante per le api, l'ambiente e tutti noi. I neonicotinoidi hanno falcidiato le popolazioni di api mellifere e gli altri insetti utili; ora si cambi rotta". "La decisione ridurrà ulteriormente la capacità degli agricoltori europei di affrontare importanti parassiti, molti dei quali non prevedono trattamenti alternativi", conclude il produttore di imidacloprid e clothianidin, due dei pesticidi vietati.