Francesco incontrerà 3 vittime di abusi commessi dal clero in Cile

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Sarà la terza volta in terra di Puglia per Papa Francesco. "E' una cosa bella pregare per gli altri", ha sottolineato Francesco, incoraggiando "tutti a vivere da battezzati, imitando la donna samaritana assetata di acqua viva, il cieco nato che apre gli occhi alla luce e Lazzaro che esce dal sepolcro". Il Papa ha assicurato preghiere per il "popolo coreano che desidera ardentemente la pace" e ha ribadito che "la S. Sede accompagna e incoraggia ogni iniziativa utile per costruire un futuro all'insegna della pace".

La visita a Bari, la quarta di quest'anno in Italia (il 10 maggio prossimo il Papa sarà a Nomadelfia e Loppiano per la comunità di don Zeno Saltini e il Movimento dei Focolari), arriverà a pochi giorni da un'altra ugualmente importante sul piano ecumenico e della pacificazione globale: quella dei 21 giugno a Ginevra su invito del Consiglio Ecumenico delle Chiese (Cec) che quest'anno celebra i 70 anni dalla fondazione. Non è una formuletta da recitare per "proteggere" i bambini: "al fonte battesimale non si va mai da soli, ma accompagnati dalla preghiera di tutta la Chiesa", continua a braccio il Pontefice davanti ai tanti fedeli giunti in Pellegrinaggio in Vaticano. E citando l'unzione dei catecumeni, un "simbolismo" ripreso dagli antichi lottatori che si ungevano il corpo "per tonificare i muscoli e per sfuggire più facilmente alla presa dell'avversario" il Papa ha ricordato che tramite questo segno "la potenza di Cristo Salvatore fortifica per lottare contro il male e vincerlo". "Tutto posso in colui che mi dà la forza".