Agricoltura, Coldiretti: dalla Calabria 2.110 domande per accesso a Psr

Regolare Commento Stampare

I dati sono contenuti nello studio della Coldiretti "Ritorno alla Terra" presentato al primo "Open Day dell'agricoltura", che consentiva di vivere un giorno da contadino in corso a Bari.

Corsa alla terra per quasi 30 mila giovani che nel 2016/2017 hanno presentato domanda per l'insediamento in agricolura dei Piani di sviluppo rurale dell'Unione Europea.

Il lavoro dei sogni?

"È in atto un cambiamento epocale che non accadeva dalla rivoluzione industriale", ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che "il mestiere della terra non è più considerato l'ultima spiaggia di chi non ha un'istruzione e ha paura di aprirsi al mondo, ma è la nuova strada del futuro per giovani generazioni istruite e con voglia di fare tanto".

Secondo un recente sondaggio Coldiretti/Ixè, nel 57% dei casi oggi un giovanepreferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (18%) o fare l'impiegato in banca (18%). Le ultime fasi sono la ricerca delle garanzie necessarie alla concessione dei fondi anche con la consulenza e la collaborazione di CreditAgri, il sistema di garanzia per le aziende agricole.

"La prima è avere un'idea ben chiara sulla tipologia di imprenditore che si intende diventare e intorno alla quale costruire un progetto di sviluppo".

"Mettiamo al centro il territorio, le potenzialità di un'agricoltura in grado di attrarre i giovani, una filiera corta in grado di generare strategie - prosegue Fiori -, e dimostrare come anche la piccola agricoltura del Varesotto sia in realtà uno scrigno di biodiversità, in grado di accogliere la produzione esclusiva e circoscritta di due Dop - la Formaggella del Luinese e il Miele prealpino - oltre all'Asparago di Cantello Igp e ad altre produzioni di qualità: dai salumi, alla carne, alle confetture, ai vini, alle pesche, ai formaggi, alla floricoltura".

Ma fra gli ostacoli maggiori da superare c'è anche il costo elevato della terra visto che - spiega un'analisi Coldiretti su dati Eurostat - quella arabile in Italia è la più cara d'Europa con un prezzo medio in Toscana di42.656/Ha. Abbiamo chiuso il lungomare alle auto e lo abbiamo aperto alle eccellenze enogastronomiche del nostro Paese: tanti cittadini questa mattina mi hanno ripetuto 'finalmente la campagna arriva sul mare' e il binomio si sta dimostrando più che vincente. L'agricoltura e l'agroalimentare in questi anni hanno avuto un impulso e soprattutto crescita continua e la mia presenza - ha continuato - alla straordinaria iniziativa organizzata dalla Coldiretti, testimonia il lavoro che svolge quotidianamente in Calabria, e quanto sia importante Coldiretti a livello regionale, nazionale ed europeo. Per questo una delle soluzioni consigliate dai tutor della Coldiretti è di iniziare affittando la terra con una spesa attorno ai 700 euro a ettaro all'anno, ma che può raggiungere valori molti più alti in zone pregiate di pianura e collina, magari nelle aree di produzione dei grandi vini.