Shazam ed Apple, ecco perché parte l'indagine dell'Antitrust dell'Unione Europea

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"La nostra indagine mira a far sì che gli appassionati possano continuare ad avere offerte attraenti da questo punto di vista, senza doversi ritrovare con un ventaglio di scelte via via più ridotto, e l'operazione di Apple potrebbe muoversi proprio in questa direzione". L'Europa teme che dietro questa fusione possa esserci una mossa lesiva della libera concorrenza, ovvero il tentativo di Apple di ridurre l'offerta di musica in streaming: ad acquisizione fatta, del resto, il colosso di Cupertino si ritroverebbe in mano ben due servizi di streaming musicale, ossia Apple Music e per l'appunto Shazam.

L'accordo, secondo la Commissione, "potrebbe avere un significativo effetto negativo sulla concorrenza nello Spazio Economico Europeo", ecco perchè l'indagine sarà molto accurata e terminerà il prossimo 4 Settembre. Lo scorso febbraio, Austria, Francia, Islanda e Spagna hanno spinto affinché questa indagine avesse luogo.

Dopo Spotify, che detiene il primo posto, Apple Music è senza dubbio il più importante fornitore di musica in streaming.

Shazam, con sede in U.K., è meglio conosciuta per un'app omonima che ascolta musica e identifica le tracce in base a frammenti corrispondenti a un ampio database audio.

"Negli ultimi anni rivela - la commissaria Margrethe Vestager - è cambiato radicalmente il modo di ascoltare musica e gli europei si affidano ai servizi di streaming musicale". Un altro aspetto da chiarire riguardo la vicenda è quello relativo al possibile accesso di Cupertino ai dati sensibili degli utenti di Shazam che potrebbero presto essere utilizzati a scopi commerciali.

La casa statunitense non ha comunque reso noto il valore dell'acquisto, che dovrebbe aggirarsi intorno ai 400 milioni di dollari, una cifra di gran lunga inferiore rispetto a quella di un miliardo stimata nel 2015 in merito al valore reale dell'applicazione per riconoscere i brani musicali.

Apple ha annunciato di aver acquistato Shazam lo scorso dicembre. Già integrato con Siri, il servizio potrebbe essere ancora più all'interno di iOS e macOS e non essere più compatibile con altri sistemi o servizi di streaming.