Incidenti Liverpoool-Roma, incriminati due tifosi giallorossi. Cade accusa di tentato omicidio

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"Possiamo confermare - si legge in una nota della polizia locale - che i nostri detective hanno incriminato due uomini italiani in seguito agli incidenti avvenuti all'Anfield martedì 24 aprile in cui un 53enne è rimasto seriamente ferito".

Gb, il momento in cui gli ultrà romanisti aggrediscono un tifoso del Liverpool E' caduta quindi l'accusa di tentato omicidio per i due ultrà. E in base a quanto riferisce il loro avvocato in Italia, Lorenzo Contucci, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere in merito alle altre contestazioni.

Incidenti Liverpoool-Roma, incriminati due tifosi giallorossi. Cade accusa di tentato omicidio
Incidenti Liverpoool-Roma, incriminati due tifosi giallorossi. Cade accusa di tentato omicidio

Per i due giovani romani, che hanno negato un loro coinvolgimento nell'aggessione a Sean Cox, decade dunque l'accusa pesantissima di tentato omicidio sebbene rimangano in detenzione per le accuse citate prima e dovranno presentarsi di fronte al giudice per essere processati entro 28 giorni. "E' presto per fare qualsiasi previsione - ha concluso il legale - io non ho le carte sotto mano e ho incaricato un collega inglese di seguire la vicenda". Gaetano Miccicché, presidente della Lega serie A, si sente di escludere l'esclusione della Roma dalle manifestazioni europee. Per quell'aggressione, un pestaggio di gruppo, un irlandese di 53 anni, Sean Cox, è attualmente ricoverato in ospedale in stato di coma. Era arrivato dall'Irlanda con dei familiari per assistere all'andata della semifinale di Champions del Liverpool, sua squadra del cuore.

AGGIORNAMENTO ORE 13.30 - "Siamo completamente sconvolti da quello che è successo al nostro adorabile e premuroso Sean, e tutto ciò che vogliamo è vederlo tornare a casa dalla sua amorevole moglie e dai suoi tre figli". "La Uefa è profondamente scioccata dal vile attacco avvenuto prima della partita tra il Liverpool e la Roma, il nostro pensiero è rivolto alla vittima dell'aggressione e alla sua famiglia. Il messaggio del club è questo: You'll Never Walk Alone". Gli agenti della Digos di Roma stanno collaborando con la polizia inglese per identificare i responsabili e per capire, inoltre, chi ha esposto lo striscione "DDS con noi" che inneggiava a Daniele De Santis, condannato per la morte del tifoso napoletano Ciro Esposito.