I genitori di Alfie trattano coi medici per portarlo a casa

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La vicenda attorno al piccolo Alfie Evans, affetto da una rara malattia, continua a far discutere.

Lo ha annunciato il padre Tom, aggiungendo che il bambino continua a respirare, nel terzo giorno di distacco dalla ventilazione assistita permanente, "senza deterioramento" delle sue condizioni. Oggi ci sarà un incontro con i medici dell'Alder Hey Hospital, e il padre Tom ha spiegato a riguardo: "Ci è stato rifiutato di andare in Italia, purtroppo - le parole riportate da TgCom24 - oggi ci sarà un incontro con i dottori dell'Alder Hey: noi ora cominciamo a chiedere di portarlo a casa". Questo, però, non è bastato a convincere i giudici: la Corte d'appello ha infatti respinto l'argomentazione dell'avvocato di papà Tom, che contestava un giudizio precedente errato, e anche quella del legale di Kate Evans, che puntava sulla sopravvivenza inaspettata del bambino. Il papà del piccolo, inoltre, ha minacciato di fare causa a tre medici dell'ospedale di Liverpool per cospirazione finalizzata all'omicidio del figlio e ha fatto sapere di aver già preso contatti per istruire il caso. In ogni modo, "tutto ciò che chiediamo ai medici è che questo incontro sia positivo e che Alfie possa tornare a casa. entro un giorno o due". E' tornato, ha avuto solo un calo, è diventato pallido, le labbra si sono un pò scurite ma è tornato.

"Alfie - ha proseguito - non ha più bisogno di terapie intensive, ormai". Nonostante le parole del giudice della Corte d'Appello ("Alfie sta morendo"), la famiglia la pensa diversamente: "Alfie sta ancora lottando - chiosa Tom - appare tranquillo e contento, con il battito cardiaco stabile. Alcuni dicono che è un miracolo, non è un miracolo, è una diagnosi errata", ha concluso Tom Evans. "I medici dell'Alder Hey, si sono sbagliati".