Fiat Chrysler, nel primo trimestre l'utile cresce del 59% e scende l'indebitamento

Regolare Commento Stampare

L'utile netto adjusted è pari a 1,038 miliardi (+55%).

Fca conferma i target 2018: ricavi netti a 125 miliardi di euro, ebit adjusted maggiore o pari a 8,7 miliardi di euro, utile netto adjusted di 5 miliardi di euro, liquidità netta industriale di 4 miliardi di euro. Per quanto riguarda il calo dell'indebitamento industriale netto a 1,3 miliardi, si segnala un calo degli investimenti di 0,9 miliardi di euro rispetto al primo trimestre 2017, principalmente per effetto del timing dei programmi. L'area Nafta, penalizzata, secondo gli analisti, dal lancio di nuovi modelli, segna un Ebit adjusted a 1,216 miliardi da 1,241 miliardi del 2017. La liquidità netta industriale è vista a 4 miliardi.

Il titolo ha inizialmente sbandato alla pubblicazione dei risultati, per poi tornare in contrattazione - dopo una sospensione per volatilità - in rialzo come già faceva in attesa dei dati ufficiali (segui in diretta).

L'utile netto ha invece segnato un aumento del 59% a 1.021 milioni di euro in scia della riduzione degli oneri finanziari e delle imposte sul reddito: i primi si sono attestati a 309 milioni di euro, -127 milioni, mentre le seconde, grazie alla riforma fiscale statunitense, si sono ridotte di 164 a 264 milioni. In Area Apac, le consegne complessive sono scese del 15% a 56mila unità per effetto dei minori volumi della Jv cinese, quelle consolidate salite del 19% a 19mila unità, grazie soprattutto alla Jeep Compass.

Alle 12,55 Fca sale del 2,6% a 19,63 euro, con scambi per 9 milioni di pezzi da una media giornaliera di 11,5 milioni. La quota di mercato in Europa (EU28+EFTA) risulta in calo di 30 pb al 6,7% per le autovetture e in aumento di 50 pb all'11,3% per i veicoli commerciali leggeri (LCV).

Il gruppo conferma gli obiettivi 2018 e che la scissione di Magneti Marelli, che sarà quotata a Milano, sarà terminata tra fine 2018 e inizio 2019.